Di Maio a Salvini, "Abolire l'abuso d'ufficio? Una stronzata"

. Politica

L'ultima lite (ma non è detto, ci sono ancora 24 ore di campagna elettorale...) tra Salvini e Di Maio si consuma sull'abuso d'ufficio. Reato che il primo vorrebbe abolire "per sbloccare l'Italia" suscitando però l'ira del capo politico dei Cinquestelle. Di Maio non ci ha pensato due volte ed è andato giù duro bollando la proposta del collega vicepremier leghista come una "stronzata". Il tutto accompagnato, secondo il consueto copione di questa agitata vigilia del voto europeo, dalla dichiarata intenzione di voler comunque andare avanti nell'alleanza con la Lega... Il leader del Carroccio aveva già affrontato l'argomento giustizia ieri sera da Vespa, oggi a Radio anch'io la spiega: "Io voglio scommettere sulla buona fede degli italiani, degli imprenditori, degli artigiani, dei sindaci. Abbiamo una burocrazia e una paura di firmare atti, aprire cantieri e sistemare scuole, ospedali. Assolutamente". Ecco perchè secondo Salvini "bisogna togliere burocrazia, togliere vincoli, fare, liberare". "Se per paura che qualcuno rubi blocchiamo tutto - ha detto - allora mettiamo il cartello 'affittasi' ai confini dell'italia e ci offriamo alla prima multinazionale cinese che arriva. Se uno ruba e lo becco, lo metto in galera e se ruba da pubblico ufficiale si prende il doppio della pena ma non possiamo per presunzione di colpevolezza bloccare tutto". La risposta negativa e anche velenosa di Di Maio è arrivata via Facebook: "L'abuso di ufficio è un reato in cui cade spesso chi amministra, è vero - scrive Di Maio su Facebook - ma se un sindaco agisce onestamente non ha nulla da temere. Non è togliendo un reato che sistemi le cose. Il prossimo passo quale sarà? Che per evitare di far dimettere un sottosegretario togliamo il reato di corruzione? Sia chiara una cosa, per noi il governo va avanti, ma a un patto: più lavoro e meno stronzate! Voler togliere questo reato è forse un modo per chiedere il voto ai condannati o per salvare qualche amico governatore?". Abuso d'ufficio ma non solo: come contorno in questo scontro Lega-M5s anche quel miliardo di euro avanzato dal reddito di cittadinanza che Di Maio vorrebbe destinare alle famiglie. Il viceministro leghista dell'economia Garavaglia ha bocciato l'idea grillina: "Meglio destinarlo, se proprio avanzerà, alla riduzione del deficit" ha risposto a Di Maio. (foto da: vanityfair.it)

©in20righe - RIPRODUZIONE RISERVATA




Potrebbero interessarti:

I commenti sono chiusi