Conte, trumpiana? No, la manovra sarà "contiana"

. Politica

Una manovra a 'chilometri zero', rigorosamente fatta in casa; in una parola: "Contiana". Il premier Giuseppe Conte, in visita a Napoli, coglie lo spirito pungente della città e cerca di stemperare con una battuta le polemiche dopo la richiesta 'amerikana' di Salvini di una manovra "trumpiana": "Serve una legge di bilancio 'contiana' - afferma il premier - e cioè nell'interesse del paese", non "fatta altrove" né a Bruxelles né a Washington. "L'Italia può permettersi le manovre che sono utili all'Italia", dice ai giornalisti al termine di una manifestazione nel quartiere di San Giovanni a Teduccio, e aggiunge: "A me non interessano le manovre che ci propongono altrove. Dobbiamo guardare a noi stessi", gli altri paesi "fanno le valutazioni che credono". Quindi, taglio delle tasse e salario minimo sono in campo? "La sintesi - spiega Conte - sarà fare tutte le riforme che servono agli italiani, ovviamente bisognerà fare attenzione all'equilibrio economico". Equilibrio necessario secondo il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e che servirà per evitare la procedura di infrazione da parte dell'Unione europea. Il presidente del Consiglio rassicura: "Evitarla è obiettivo di tutto il governo, poi ci sono toni diversi, possono esserci varie sfumature ma l'obiettivo è condiviso". Per questo la lettera che il governo gialloverde invierà a Bruxelles "sarà un messaggio politico", mentre "per quanto riguarda l'interlocuzione tecnica è affidata al ministro Tria e va per la propria strada. Siamo all'avvio di una nuova legislatura europea e questo governo vuole dare un contributo, perché non è vera la narrativa che ci vuole fuori. Noi siamo in Europa e vogliamo dare un contributo, perché riteniamo che in alcune iniziative si è persa di vista la crescita. Dobbiamo assicurare al popolo europeo prospettive di crescita o avremo sempre maggiore disaffezione". Conte apprezza le mosse annunciate dal presidente di Eurotower, Mario Draghi, che sono "nelle legittime prerogative della Bce. Ogni sistema economico assume le iniziative per difendere le proprie imprese e i propri cittadini”. Poi rivolgendosi al presidente Usa, Donald Trump, sottolinea: "Noi la guerra dei dazi la stiamo soffrendo, questo è un dato di fatto. La stiamo subendo e soffrendo. Lo dico sempre all'amico Trump e glielo dirò anche al G20 in Giappone: cerchiamo di mettere fine a questa guerra dei dazi".

©in20righe - RIPRODUZIONE RISERVATA




Potrebbero interessarti:

I commenti sono chiusi