Zingaretti

Fase 2 e fibrillazioni nel governo Conte, torna a parlare il segretario Pd, Nicola Zingaretti, in una intervista a Sky Tg24. Il segretario del Partito democratico, nel caso in cui al governo mancasse il sostegno necessario, non vede esecutivi diversi e come possibilità vede “solo il voto”: “Parlo per il Pd e dico che non ci presteremo mai al ritorno della politica del chiacchiericcio, degli sgambetti, dei giochi di Palazzo. Il governo deve dialogare con le opposizioni. Se non ce la fa – rileva – vedo difficile che si possa riproporre una maggioranza diversa”. Contro gli eccessi di polemica politica per mere ragioni di visibilità, il segretario dem invita a “concentrarsi sulle cose da fare. Gli italiani sono stati mesi in casa e adesso hanno bisogno del sostegno concreto. È l’unica cosa che chi ha impegni politici deve fare ora, sia nella maggioranza che nell’opposizione. Il rischio adesso è quello dell’aumento delle disuguaglianze sociali, che mettono a rischio la stessa democrazia”.

Scelte È quindi il momento delle “scelte chiare che diano agli italiani fiducia. Si vivrà in maniera diversa, però si potrà anche vivere meglio”. Il cosiddetto ‘decreto maggio’ darà “sostegno alle imprese non per governarle o statalizzarle, queste sono balle”, ma per favorire “la ripresa e difendere le aziende italiane. Si sono fatte due manovre per una massa finanziaria di 80 miliardi, che ne muoverà” a sua volta “centinaia per dare fiducia e certezza e il Pd ha “chiesto che ci siano segnali” precisi contro la troppa burocrazia”. Sulla vicenda Bonafede-Di Matteo, Zingaretti rileva: “La priorità è capire come combattere le mafie nelle carceri e come contrastarne l’inquinamento dell’economia legale”.

Migranti Tra le questioni calde c’è poi quella della regolarizzazione dei migranti Proposta dalla ministra di Italia Viva, Teresa Bellanova, nei settori dell’agricoltura e dell’assistenza domiciliare: “Spero si trovi una soluzione”, ci sono esigenze “produttive, di umanità, di regolarizzazione del lavoro e anche sanitarie”, mentre sulla proposta della ministra del Lavoro 5stelle, Nunzia Catalfo, di ridurre l’orario di lavoro a parità di stipendio, Zingaretti parla di “idea legittima, ma mai discussa in nessuna sede. Dovrà far parte di una discussione sull’Italia che immaginiamo”.