Alla fine, dopo un’altra giornata di tensione caratterizzata da un rinvio dopo l’altro, le forze di maggioranza hanno trovato l’accordo politico e il Consiglio dei ministri, convocato come ultimo appuntamento alle 17, ha approvato dopo tre ore di discussione il cosiddetto decreto ‘rilancio’ che stanzia 55 miliardi a favore in particolare di lavoratori e imprese (25 miliardi per i primi, 15 per le seconde), un’entità pari a quella di due Finanziarie. Il provvedimento vuole risollevare l’economia reale colpita al cuore dall’emergenza sanitaria del Covid-19 e aiutare la ripresa. Un decreto “complesso”, un “lavoro incredibile”: queste le parole del premier Conte nella conferenza stampa finale.Un dl composto da oltre 250 articoli con risorse destinate oltre che a lavoratori e imprese al mondo della scuola, alla ricerca, alla sanità, alle famiglie senza reddito particolarmente in difficoltà in quest’ultimo periodo cui sarà destinato per due mesi il reddito di emergenza. Con Conte ad illustrare i contenuti del provvedimento i ministri Gualtieri, Patuanelli, Speranza e Bellanova. La titolare dell’Agricoltura (Iv) si è anche, e visibilmente, commossa quando ha affrontato il tema dei migranti o dei clandestini da regolarizzare per il lavoro nelle campagne, gli “invisibili” li ha chiamati. Era uno se non ‘il’ nodo da sciogliere tra le forze di maggioranza con Pd e Italia viva a favore e i Cinquestelle contrari o comunque ostili. E’ passata alla fine la concessione agli immigrati di una proroga del permesso di soggiorno per motivi di lavoro. “Da oggi gli invisibili saranno meno invisibili” ha detto la ministra Bellanova con commozione che ha parlato di segnale importante contro il lavoro nero e il caporalato.