Tanto tuonò che non piovve. Alla fine il ministro della Giustizia e capo delegazione 5stelle al governo, Alfonso Bonafede, ha superato la prova sfiducia. Le due mozioni contro il suo operato in veste di Guardasigilli, paradossalmente una “manettara” e l’altra garantista, sono state bocciate dall’aula del Senato. L’esecutivo giallorosso guidato da Giuseppe Conte va avanti e prosegue il suo impegno nella complessa fase 2 della crisi Coronavirus. La sfiducia proposta dal centrodestra per le cosiddette ‘scarcerazioni’ dei boss e lo scontro del ministro con il magistrato Nino Di Matteo, è stata respinta con 160 voti contrari, 131 favorevoli e un astenuto.

Tortora La cosiddetta “mozione Tortora” presentata da Emma Bonino e sostenuta anche da diversi esponenti di Forza Italia, con contenuti appetibili anche per Renzi e Italia Viva, che però non hanno abboccato è stata respinta con 158 no, 124 sì e 19 astenuti. Nel dibattito Bonafede aveva rivendicato la scelta di “lotta al malaffare senza compromessi”, che “ha sempre animato e animerà la mia attività politica”. Ha poi escluso qualsiasi “condizionamento” nella nomina del capo del Dap e che il governo abbia “spalancato le porte delle carceri”, quando invece ha predisposto un efficace piano di contrasto alla pandemia da Covid-19 nelle carceri. Renzi e Italia Viva alla fine hanno scelto di tenere in piedi il governo, l’ex presidente del Consiglio aveva spiegato che in questo momento votare una mozione di sfiducia è difficile, con il paese che attraversa un momento complicato.

Messaggio Tuttavia, Iv non arretrerà sulle battaglie sulla giustizia e, rivolto direttamente a Bonafede, Renzi ha scandito: “Faccia il ministro della Giustizia, non dei giustizialisti e vedrà che ci avrà al suo fianco”. Per il capogruppo Pd a Palazzo Madama, Andrea Marcucci: “Tutta la maggioranza ha respinto le strumentali mozioni di sfiducia rivolte al Guardasigilli”, ma ha anche mandato “un messaggio pressante: Alfonso Bonafede non potrà andare avanti nello stesso modo, serve una discontinuità più forte e netta tra il governo con la Lega e l’attuale esecutivo. È un messaggio che, sono certo, il ministro raccoglierà fin da subito”.

(foto da profilo Facebook A. Bonafede)