In migliaia in ginocchio oggi a Roma, in piazza del Popolo, per George Floyd. Come a Washington e in altre città di tutto il mondo i manifestanti, soprattutto giovani, si sono dati appuntamento e hanno testimoniato il loro impegno e la loro solidarietà antirazzista dopo l’uccisione a Minneapolis di Floyd, l’afroamericano soffocato a terra da un poliziotto poi incriminato per omicidio. A piazza del Popolo nessun palco ma solo un microfono passato di bocca in bocca per gli interventi anche in inglese degli organizzatori. Il clou quando tra le 12 e 03 e le 12 e 11 i manifestanti – molti i giovani di colore – si sono inginocchiati, con il pugno alzato, per 8 minuti e 46 secondi, il tempo in cui Floyd è rimasto schiacciato dal ginocchio dell’agente. Durante questi lunghi minuti, la piazza ha urlato “I can’t breathe” e alla fine tutti si sono alzati urlando “George è qui, no al razzismo”. Infine un altro slogan ritmato dagli applausi: “Siamo tutti antifascisti”.