Nel dopo Covid il Pd non si contrappone a Giuseppe Conte, ma chiede al premier e agli alleati di governo “risposte urgenti alle crisi industriali, come Mittal e Alitalia, e decreti” sulle questioni più urgenti, “semplificazioni, sicurezza e giustizia”. Nicola Zingaretti interviene in diretta streaming alla direziona nazionale dem – che per la prima volta si tiene in videoconferenza online – e conferma il ruolo di responsabilità e nel contempo di concretezza del Partito democratico, per evitare al Paese di precipitare in una crisi economica più grave della stessa pandemia.

Risorse All’esecutivo Conte non ci sono alternative, servono tuttavia serietà e determinazione per sciogliere i nodi politici e prendere le decisioni necessarie di fronte al bivio fra l'”Italietta” o un nuovo modello di sviluppo. “Per la prima volta il governo italiano ha a disposizione – ricorda Zingaretti – ingenti risorse europee, dopo decenni di austerità. Se al governo ci fossero state le destre populiste, l’Italia sarebbe rimasta isolata e probabilmente nulla sarebbe stato ottenuto dall’Europa”. La scelta di “picconare l’Ue era la peggiore, noi abbiamo scommesso invece sull’impegno di cambiare l’Europa. Ora lo scenario pretende una “svolta da compiere insieme ai nostri alleati”.

Riforme Per Zingaretti: “Il punto fondamentale è la lotta alle diseguaglianze sociali. Durante questa crisi gli italiani hanno perso il 50% del loro potere d’acquisto e ulteriori ingiustizie rischierebbero di minare l’intera base della società. Ogni lentezza, ogni furbizia vanno superate; serve che gli aiuti messi in campo arrivino nel modo più semplice e rapido”. Insieme agli investimenti necessari per rilanciare l’economia, ci dovranno essere le riforme, a partire da quella fiscale, che vada nella direzione della Costituzione, “alleggerendo il carico sulla classe media e pretendendo che i colossi” del business “diano alla collettività ciò che è giusto”.

Forza In questo quadro, senza “banalizzare timori e contrarietà”, l’utilizzo di un Mes “tutto cambiato” può rappresentare “una straordinaria leva per la sanità pubblica”. Il Pd, per cui il segretario propone una assemblea nazionale aperta a luglio, sta “risalendo la china. Siamo – sottolinea Zingaretti – una forza indispensabile e questo non ce lo ha regalato nessuno, è figlio delle nostre scelte. Agli alleati – in vista delle prossime regionali e amministrative di inizio autunno – dico: non ostacolate nei territori le alleanze che si potrebbero creare, l’obiettivo è battere le destre”.