Centrodestra in piazza contro un governo “immobile”. Conte replica: “Solo bla bla bla…”

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Centrodestra in piazza del Popolo a Roma per attaccare il governo, accusato di “immobilismo”, e per chiedere il voto anticipato. Sul palco i tre leader Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Antonio Tajani hanno accusato l’esecutivo giallo-rosso di incapacità, incompetenza e soprattutto di totale indecisione di fronte ad un quadro generale del paese che richiede invece interventi urgenti per mitigare gli effetti negativi della pandemia sull’economia e sul mondo del lavoro.

Insomma per scongiurare un autunno caldo, anzi caldissimo – hanno detto i tre leader del centrodestra – bisognerebbe far decidere al popolo da chi vuole essere governato, quindi al voto subito. Nella piazza che registrava larghi vuoti lo striscione che reclamava “Berlusconi senatore a vita” con riferimento alla vicenda del’audio del magistrato di Cassazione che parlava della “porcheria” perpetrata ai danni del leader di Fi nel processo Mediaset. “Vogliono trattare Salvini come hanno fatto con Berlusconi” ha rincarato la dose Tajani sollecitando presto la riforma della giustizia. “Noi tra la gente, in piazza; loro nella villa e nel Palazzo” ha tuonato Giorgia Meloni. “Oggi in questa piazza – ha detto Salvini – c’è la squadra per poter governare l’Italia nei prossimi anni. Da questa piazza parte la libertà dall’altra parte solo il flop assoluto e la burocrazia. Per dialogare poi bisogna essere in due…”. 

Dall’altra parte di Roma, in un intervento al congresso Uil, in una sorta di ping-pong a distanza, la replica del premier Conte in particolare all’accusa di traccheggiare e di non decidere nulla: accuse che fanno ridere, “solo un bla bla bla…” ha tagliato corto il presidente del consiglio. “In questi giorni c’è un chiacchiericcio quotidiano, che affiora anche sulle pagine dei giornali, e che ci descrive come un governo attendista, incapace di assumere decisioni risolute. La realtà dei fatti è il contrario – ha detto Conte – e fa ridere essere descritti in questi termini. Noi abbiamo preso decisioni ferme e risolute e siamo pronti a prenderne anche in futuro”.

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