La semplificazione non semplice. Via libera a decreto “salvo intese”

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Palazzo Chigi manovra
(foto governo.it)

Semplificare in un Paese ad alto coefficiente di burocrazia non è semplice. Così il Consiglio dei ministri, durato 6 ore e conclusosi a notte fonda, dà via libera al decreto semplificazioni con la formula “salvo intese”. Le forze di maggioranza devono ancora sciogliere alcuni nodi, ma di carattere “tecnico”, assicurano alcuni dei partecipanti al Consiglio lasciando Palazzo Chigi. Quindi, ci potranno essere revisioni e correzioni prima della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Commissari

La “madre di tutte le riforme”, come l’ha definita il premier Giuseppe Conte, contiene misure urgenti per la semplificazione dei procedimenti amministrativi, attraverso l’eliminazione e la velocizzazione di adempimenti burocratici. Presenti anche misure per la digitalizzazione della pubblica amministrazione e il sostegno all’economia verde e all’attività di impresa. Nel testo non entra l’elenco definitivo della cinquantina di opere pubbliche che verranno sbloccate con la nomina di commissari sul modello di quanto avvenuto per la ricostruzione del ponte di Genova. Tra le principali misure in materia di contratti pubblici per incentivare gli investimenti nel settore delle infrastrutture e dei servizi, il decreto “introduce fino al 31 luglio 2021, una nuova disciplina degli affidamenti di lavori, servizi e forniture. Si semplificano le procedure di nomina dei Commissari straordinari per le opere di maggiore complessità”.

Silenzio-assenso

Per quanto riguarda la semplificazioni dei procedimenti si prevede che “per la maggior parte degli adempimenti burocratici valga la regola del silenzio-assenso”. Novità anche sul fronte della responsabilità per danno erariale degli amministratori pubblici limitata, fino al 31 luglio 2021, al solo. Viene definito “in modo più puntuale il reato di abuso d’ufficio, affinché i funzionari pubblici abbiano certezza su quali sono gli specifici comportamenti puniti dalla legge”. Il via libera al decreto consentirà a presidente del Consiglio Conte di iniziare a illustrare ai partner europei i progetti di ripresa dalla crisi Covid. In vista del Consiglio Ue sul Recovery fund di metà luglio, Conte sarà oggi a Lisbona e domani a domani a Madrid .

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