Cina, Pil torna a crescere. +3,2% dopo Covid e nonostante sgambetti di Trump

0

Dopo il picco del Covid e nonostante i continui sgambetti di Trump, la Cina riparte. Il Pil del Paese del Dragone è tornato a crescere nel secondo trimestre di quest’anno. Un significativo +3,2%, che segnala la capacità di ripresa della seconda economia mondiale. Il dato segue la brusca caduta del 6,8% registrata nel primo trimestre, conseguenza diretta della fase più acuta della pandemia. Tornando a crescere tra aprile e giugno, Pechino evita anche psicologicamente di entrare in recessione tecnica, indicata dagli economisti da due periodi consecutivi di crescita negativa.

Misure di stimolo

“I fondamenti della crescita economica a lungo termine non sono cambiati e non cambieranno”, assicura il presidente cinese Xi Jinping. Le severe misure introdotte per frenare la diffusione del virus avevano bloccato anche le fabbriche e le attività commerciali del Paese. Ma le misure di stimolo per aiutare il rilancio l’economia, a cominciare dalle agevolazioni fiscali sembrano funzionare. Due elementi vanno però tenuti d’occhio: sul lato economico la lentezza con cui rispondono le vendite al dettaglio. Far spendere di nuovo le persone rimane una sfida tutta da vincere. Sul lato politico pesa la nuova Guerra Fredda scatenata da Washington su tutti i fronti, da Hong Kong ai dazi, dal Mar Cinese Meridionale allo Xinjiang, a Huawei. La prudenza quindi è necessaria, tanto che il portavoce del National Bureau of Statistics, Liu Aihua, nel presentare i dati ha sottolineato: “A causa dell’impatto in evoluzione della pandemia sull’economia globale e delle crescenti evidenze di rischi e di sfide esterne, la ripresa economica della Cina è ancora sotto pressione”.

Apertura e riforme

Il presidente Xi, in una lettera ai capi delle grandi aziende che investono nel Paese, ha comunque promesso che la Cina continuerà sulla “via delle riforme e ad ampliare l’apertura. Vogliamo fornire un ambiente imprenditoriale migliore per gli investimenti e lo sviluppo delle imprese cinesi e straniere”. All’interno Pechino è impegnata a “ottenere una vittoria decisiva nella costruzione di una società significativamente prospera e nell’eliminazione della povertà”. Mentre sul piano internazionale, ha rimarcato Xi, “la Cina sarà instancabile nel perseguire la via dello sviluppo pacifico, nel rendere la globalizzazione economica più aperta, inclusiva, equilibrata e vantaggiosa per tutti e nel promuovere la costruzione di un’economia mondiale aperta”.

Exit mobile version