Il vaccino anti-Covid ‘made in Russia’ Sputnik V risponde. Lo afferma la rivista scientifica inglese The Lancet, citando gli studi di diversi scienziati russi. I pazienti che hanno preso parte ai primi test hanno sviluppato anticorpi “senza eventi avversi gravi”. In ogni caso sono necessari studi più lunghi e più ampi per dimostrare che il vaccino sia sicuro ed efficace. Ad agosto Mosca aveva annunciato che il vaccino era stato approvato dall’organismo di regolamentazione sanitaria del paese. Una notizia accolta con scetticismo in altri paesi impegnati nella corsa al vaccino, Stati Uniti in primis.

Linfociti

Il presidente, Vladimir Putin, aveva sottolineato che una delle sue due figlie era stata vaccinata. Oggi il ministro della Difesa, Sergei Shoigu, è alla tv di Stato russa mentre riceveva l’iniezione. Anche il sindaco di Mosca, Sergei Sobyanin, 62 anni, si è sottoposto al vaccino e ha detto di provare soltanto un lieve disagio. Secondo gli studi sulla fase 1 e 2 dei test presentati da Lancet, il vaccino ha anche prodotto una risposta nei linfociti T, un tipo di globuli bianchi che aiuta il sistema immunitario a distruggere l’infezione. Kirill Dmitriev, amministratore delegato del Fondo russo per gli investimenti, che finanzia il vaccino ha rilevato che la pubblicazione di Lancet segna un “punto di svolta” dopo gli “attacchi” al progetto. La Russia ha risposto alle domande che sono state poste e siamo convinti di avere il miglior vaccino al mondo”.

(foto Bicanski su Pixnio)