“L’emergenza sanitaria, che dobbiamo ancora superare, ci lascia enormi questioni, che richiedono impegno,coraggio, capacità d’innovazione e di proposta politica”. È un Nicola Zingaretti propositivo e deciso a portare avanti l’azione del governo Conte 2 quello che si presenta alla direzione del Partito democratico, che affronta anche la questione del referendum sul taglio dei parlamentari. “C’è innanzitutto l’urgenza – afferma – di una risposta adeguata alla violenta crisi socio-economica scatenata dal Coronavirus. In particolare, attraverso un utilizzo virtuoso del Recovery Fund e delle altre risorse messe a disposizione dall’Europa a cominciare dal Mes e di quelle derivanti dalle nostre manovre economiche e finanziare”.

Roccioso

Il segretario dem segnala: “Loro, i sovranisti, sono i grandi sconfitti in questo tornante della storia”. Ma invita a fare “attenzione. C’è un consenso roccioso come sappiamo basato non su proposte, idee e visioni, ma sulla classica attitudine a cavalcare malessere e solitudini. Per questo urgono risposte e un impegno per ricostruire fiducia intorno a un’idea di Paese nel quale riconoscersi”. Quindi, il Piano europeo per il post-Covid rappresenta “la novità politica più rilevante degli ultimi anni. Per l’Italia, questa svolta si traduce nell’opportunità di usufruire di 209 miliardi di euro: siamo il principale beneficiario delle nuove risorse. Abbiamo un’occasione storica per modernizzare il Paese e superare i problemi strutturali che hanno frenato per anni le nostre potenzialità”.

Credibili e concreti

A chi attacca il Pd per una supposta sudditanza agli alleati grillini, Zingaretti ricorda: “Non dimentichiamo che tra gli euroscettici c’era, fino all’altro ieri, anche il M5S. Averli ora dentro un progetto europeo è una nostra vittoria. Altro che forza politica inerte o al rimorchio di altri”. Secondo Zingaretti “le risorse del Recovery fund vanno utilizzate su progetti credibili, concreti e di valore strategico per rafforzare il tessuto produttivo e del lavoro, la green economy, l’innovazione e la conoscenza, la ricerca e l’università, l’economia della cura, le infrastrutture di trasporto e digitali, quelle sociali e ambientali. E, contemporaneamente, per migliorare la pubblica amministrazione e la giustizia, senza le quali sarà impossibile trasformare questi impegni in realtà”.

Fisco e partite IVA

Precisa attenzione anche al tema tasse: “Serve una riforma del sistema fiscale per renderlo più snello e più giusto. Stiamo lavorando a una riforma generale dell’Irpef per abbassare le tasse, semplificare gli adempimenti e per eliminare alcune inefficienze”. Un occhio di riguardo ai quattro milioni e mezzo di partite Iva: “Penso – sostiene Zingaretti – al superamento del sistema degli acconti e dei saldi per le partite IVA. Una strada può essere, ad esempio, prevedere un sistema basato sulla liquidazione periodica delle imposte sui redditi agganciato all’andamento reale dei ricavi”.