Grillo, il giornalista d’assalto e le “escoriazioni distorsive”…

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Le trasmissioni trash del pomeriggio e delle serate televisive sulle reti italiane cercano da anni di far assuefare il pubblico, già stordito dai social e dalla volgarità imperante, alle verità di un presunto giornalismo di assalto. Un assalto generalmente fatto di domande ripetitive, ossessive, ma soprattutto inutili, volte a mostrare la realtà così come immaginata dai vari “maître à penser” del vuoto pneumatico ‘in diretta’. Degli ultimi della società messi alla berlina, naturalmente, tutti se ne infischiano. Ma le vicende legate ai vip e alle loro reazioni, invece, ci si aspetta che facciano audience.

Inutilità

Tra gli ultimi eventi di questa fiera dell’inutilità, anche l’episodio estivo che ha visto come protagonista il fondatore e garante del Movimento 5stelle, Beppe Grillo. Il grillino ‘numero uno’ è entrato nel mirino di uno dei domandatori seriali mandati in giro per l’Italia a caccia di improbabili scoop. La ricostruzione televisiva dell’accaduto era piena di indignazione e corroborata da certificati del pronto soccorso. Solidarietà d’obbligo, quindi, da parte delle associazioni di categoria per la vittima di ‘aggressione grillesca’ e immancabile poi la solidarietà a scopo pubblicitario dei soliti noti del teatrino politico quotidiano. Adesso, un video ‘neutrale’ ripreso da una delle telecamere di sorveglianza del locale sulla spiaggia di Marina di Bibbona, mostra sul blog del Beppe nazionale, quelle che con una battuta definisce: “Escoriazioni distorsive”…

Sensibilità

L’attore premette al filmato la scritta: “Attenzione! Le immagini che seguono potrebbero urtare la sensibilità dei giornalisti onesti”. Sono circa un paio di minuti di riprese mute. Si intravvede una conversazione magari un po’ concitata e poi una discesa di corsa dei cinque gradini della palafitta, il tutto in modo sicuramente maldestro, ma apparentemente non catastrofico. Tanto che, immediatamente e salendo e scendendo ripetutamente gli stessi gradini, continuano le riprese via il telefonino da trasmettere poi in tv. Grillo la prende con filosofia e lascia il commento alla canzone di Michele Zarrillo, “Cinque giorni che ti ho perso”. Tanto can can per porre al vip in villeggiatura una domanda priva di qualsiasi interesse e strappare qualche inquadratura dell’attore in calzoncini da bagno e mascherina. Insomma, con Totò ci limitiamo a un: “Ma mi faccia il piacere!”.

(video in https://youtu.be/4Ib-U7SQ4GA)

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