Conte continua a galleggiare, al centrodestra il Nord, il Pd tiene, il M5S evapora ma vince il referendum

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(foto governo.it)

Nessuno tsunami dalle elezioni regionali, perché tutti possono dichiararsi vincitori, pur non essendoci veri vinti o vincitori. Quello che e’ sicuro e’ che il premier Conte, oltre a capacità di destreggiarsi tra le mille insidie e’ anche dotato di buona fortuna. Il che come si sa conta sempre e soprattutto in politica. Il tre a tre accontenta quasi tutti, forse non Salvini, che sperava, e non si sa bene perché,di più. Il dato è che il Nord e’ tutto nelle mani del centrodestra, con risultati consistenti. Zaia a destra cresce come cresce la Meloni. A sinistra il Pd tiene e tiene bene, in Toscana con un suo candidato tradizionale, in Campania e Puglia con i due “ monelli” che non sono proprio allineati ma pur sempre del Pd sono.

Il M5S evapora a livello di voto, ma culturalmente vince il referendum. E quindi registra un punto a suo favore, anche se nel voto sono accorsi tanti soprattutto nel centrodestra. La metà del Pd ha votato no. Comunque una cifra da non dimenticare e’ quella dei voti complessivi. il centrodestra sfiora il 5O% e stacca la sinistra di quasi dieci punti. Sembra un distacco incolmabile in vista delle politiche. Poi in politica può succedere di tutto, però attualmente e’ difficilmente immaginabile. E’ come se al Tour un corridore avesse dieci minuti di vantaggio in attesa del traguardo di Parigi.

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