Zingaretti e Conte

“L’Italia ha un grande potenziale, deve osare e non accontentarsi”. È netto il premier Giuseppe Conte: “Veniamo da mesi molto difficili – ha detto in videoconferenza a ‘Riparte l’Italia’ a Bologna -. Combattiamo una pandemia inattesa e sconosciuta. Non dobbiamo disunirci o sfilacciarci nella fase decisiva della ricostruzione”. Il presidente del Consiglio segnala: “Numerose testate hanno riconosciuto all’Italia di aver gestito meglio di altri l’emergenza. Dobbiamo essere fieri del nostro comportamento. In questi giorni la scuola è ripresa in modo ordinato, simbolo di un’Italia che si rialza”.

Ripartenza

Dopo la fase della resilienza, “possiamo vincere la fase della ripartenza. Dobbiamo usare bene – sottolinea Conte – la storica occasione dei 209 miliardi del Recovery. Ripartire significa ritrovare la fiducia nel fatto che l’Italia ha un potenziale enorme. Dobbiamo rialzarci per accelerare, non per stare in piedi come prima. Firmerò un decreto per individuare i cantieri che dovranno avere un percorso accelerato e i relativi commissari. Ma la velocità non può essere l’unica parola d’ordine, serve anche sostenibilità innanzitutto a livello ambientale”.

Stabile

Una chiave di lettura che trova conforto nel videointervento del segretario Pd, Nicola Zingaretti: “Credo che il sistema Italia sia più stabile. Non c’è dubbio che il quadro politico si è rafforzato. E’ iniziata la stagione della ricostruzione. Abbiamo vinto quello che sembrava impossibile: la grande battaglia europea. Non dobbiamo ricostruire l’Italia che c’era. Il Next generation Ue è la madre di tutte le battaglie”.

Precauzioni

Decisivo in ogni caso l’impegno anti-Covid: “Ce la faremo – sostiene Zingaretti – se continuiamo a rispettare le regole. Non dobbiamo pensare che abbassare la guardia acceleri l’uscita dall’epidemia. Dobbiamo continuare ad avere precauzioni e cautele”. Con i contagi in crescita, rischi di un nuovo lockdown? “Se non rispettiamo le regole – dice il leader dem – andiamo a finire lì. Se vogliamo tenere aperte le scuole e le università è molto importante quello che si in questi luoghi, ma è anche molto importante la movida notturna. Continuare a stringere i denti e non affollare le metropoli di eventi di massa che sono possibili focolai”.