Contagi in salita, siamo ai livelli del picco di aprile. Anche i soldati per i controlli

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(Foto di Masum Ali da Pixabay)

Non accenna a diminuire la curva dei nuovi contagi, anzi si impenna. Nelle ultime 24 ore i nuovi casi sono stati 2.844, raggiungendo così una quota vicina al picco del 24 aprile (3.021). Le vittime sono state 27, in aumento rispetto alle 23 di ieri per un totale di morti dall’inizio della pandemia di 35.968. Meno tamponi nelle ultime 24 ore: 118.932.

Il premier Conte, preoccupato per quella che ormai è interpretata come la ‘seconda ondata’ del virus, ammonisce: “Bisogna mantenere alta la soglia dell’attenzione, se non lo facessimo i sacrifici fatti si disperderebbero”. Con questo andamento e questi numeri, aggiunge, “non possiamo permetterci di abbassarla”. In sostanza un invito a continuare ad essere bravi come nel periodo del lockdown.

Oggi la Puglia si è aggiunta a Lazio e Basilicata nello stabilire l’obbligo di indossare le mascherine anche all’aperto, ma a quali ulteriori misure restrittive anti-Covid sta pensando il governo in vista dell’ormai prossimo dpcm? Se la curva si mantiene a questi livelli e se l’indice Rt sale una delle misure su cui si riflette per alcuni luoghi o territori è quello del limite orario dei locali, in particolare di ristoranti e pub.

L’intento sarebbe quello, nel caso di un peggioramento della situazione epidemiologica – e in vista delle movide dei week end – di limitare il rischio di assembramenti in particolare nei luoghi e nelle fasce orarie a più alta frequentazione. L’opzione di inserire o inasprire la misura potrebbe essere demandata alle Regioni, se lo ritengono necessario. Si è mosso anche il Viminale con una circolare ai prefetti alla luce degli ultimi preoccupanti dati.

Vanno adottate tutte le iniziative per limitare il rischio del contagio, mentre si ribadisce l’impegno delle forze di polizia nell’assicurare il rispetto delle disposizioni anti-Covid con un’opera di prevenzione generale “anche con controlli mirati in relazione a luoghi urbani e alle fasce orarie di maggiore affollamento”. Controlli mirati – dice il Viminale – che vanno svolti con il consueto concorso della polizia locale e l’eventuale ausilio del personale militare del dispositivo ‘Strade sicure’.

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