Contagi a quota 8.804, rispetto ai 7.332 di ieri, e purtroppo è un nuovo record. La pandemia da Covid-19 galoppa registrando numeri sempre più alti e giustificando chi sostiene la necessità di un nuovo totale lockdown. Una ‘zona rossa’ a livello nazionale che finora è stata esclusa dal governo anche se non in modo definitivo. Raddoppiato nelle ultime 24 ore il numero delle vittime, passato da 43 di ieri a 83. In aumento – altro elemento di forte preoccupazione – il numero di pazienti Covid-19 ricoverati in terapia intensiva (+47, totale 586). Record anche il numero di tamponi processato: 163.000.

Come si evince dai numeri una situazione che desta allarme e che non passa inosservata ai governi di alcuni paesi europei, anch’essi alle prese con la seconda ondata della pandemia. La Gran Bretagna per esempio ha già reagito nei nostri confronti ed ha imposto la quarantena per chi arriva dall’Italia.

Tornando ai nostri numeri, tra le Regioni, nessuna con la casella 0 tra i nuovi contagiati, spiccano i 2.067 nuovi casi in Lombardia e i 1.127 in Campania. La Regione guidata da Vincenzo De Luca supera quota 1.000, quella indicata dal governatore come soglia oltre la quale si sarebbe reso necessario un lockdown regionale. E la ‘stretta’ di De Luca è arrivata subito con un’ordinanza che sospende le attività didattiche “in presenza” nelle scuole della Regione per due settimane: si farà lezione solo a distanza. Queste le misure che contenute nella nuova ordinanza: dal 16 al 30 ottobre stop alle attività didattiche ed educative “in presenza” nelle scuole primarie e secondarie della regione. Sospese anche le attività didattiche e di verifica in presenza nelle Università, con l’unica eccezione per quelle relative agli studenti del primo anno.

Viene introdotto il divieto di organizzare feste, anche conseguenti a cerimonie, civili o religiose, in luoghi pubblici, aperti pubblico e privati, al chiuso o all’aperto, con invitati estranei al nucleo familiare convivente. Sospese anche le attività di circoli ludici e ricreativi. Agli enti e agli uffici competenti viene raccomandato di differenziare gli orari di servizio giornaliero del personale in presenza. Divieto di vendita con asporto, inoltre, per tutti gli esercizi di ristorazione dalle ore 21. Resta consentito il delivery senza limiti di orario. Palazzo Santa Lucia parla di “misure rigorose” adottate “con il doppio obiettivo di limitare al massimo le circostanze di assembramenti pericolosi in ogni ambito, privato e pubblico, e con l’obiettivo di ridurre al massimo la mobilità difficile da controllare.

Alto il numero dei nuovi casi anche in Piemonte con 1.033, in Veneto con 600, nel Lazio con 594 e in Toscana con 581. I ricoveri in reparti ordinari, secondo i dati diffusi dal ministero della Salute, crescono di 326 unità, raggiungendo la cifra di 5.796. Gli attualmente positivi a livello nazionale aumentano in 24 ore di 6.821 unità, arrivando a 99.266. I pazienti in isolamento domiciliare sono ora 92.884, con un aumento di 6.448 unità. I guariti e dimessi sono 245.964, con un incremento di 1.899 persone.

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