Bolivia, il socialista Luis Arce nuovo presidente. Il legame con Evo Morales

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Bolivia Arce
(foto da profilo Twitter Luis Arce Catacora-Lucho Arce)

La Bolivia ha un nuovo presidente socialista. Luis Arce, 57 anni, ex ministro dell’Economia con il primo presidente indigeno del Paese, Evo Morales, ora in esilio. Arce, a capo del Movimento per il Socialismo (Mas), avrebbe ottenuto il 52,4% dei voti, contro il 31,5% di Carlos Mesa, un centrista già presidente nel 2003. La senatrice conservatrice, Jeanne Anez, attuale presidente ad interim, si è congratulata via Twitter con Arce.

Cambiamento

In una conferenza stampa nella capitale boliviana La Paz, Arce circondato dai sostenitori in festa ha detto: “Lavoreremo e riprenderemo il processo di cambiamento senza odio. Impareremo e supereremo gli errori che abbiamo fatto”. La Bolivia, Stato dell’America meridionale senza sbocco al mare, aveva attraversato con l’arrivo al potere di Morales nel 2006 un periodo di importante sviluppo. Morales era il capo del sindacato dei ‘cocaleros’, i piccoli produttori indigeni di coca, che si battono per la difesa della tradizionale coltura. Ma è stato anche uno dei leader del “socialismo del XXI secolo” che ha trasformato l’America latina, assieme ai vari Chavez, Lula, Correa e Mujica.

Esilio

Nel 2019 Morales cercò di ottenere un quarto mandato presidenziale con il via libera dell’Alta Corte, ma dopo aver perso il referendum sulla modifica della Costituzione. Dovette però rassegnare le dimissioni dopo una serie di violente proteste. Le pressioni dell’esercito e della polizia lo costrinsero all’esilio prima in Messico e poi in Argentina. Il largo sostegno che Morales continua ad avere tra la popolazione indigena e il movimento contadino è, secondo gli osservatori, all’origine del successo di Arce. La pandemia di coronavirus ha colpito duramente la Bolivia con quasi 140 mila contagi e 8.500 morti su una popolazione di 11,6 milioni di persone. Pesanti anche le ripercussioni economiche, con una contrazione del Pil prevista intorno al 6,2% nel 2020. “Il mio impegno – ha rimarcato Arce – è lavorare per tutti i boliviani, dando vita a un governo di unità. Rilanceremo le attività economiche, superando gli ultimi undici mesi di incertezza che hanno vissuto le famiglie boliviane”.

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