Conte con mascherina

Conciliare salute ed economia? Un bel quesito al quale ha cercato di dare una risposta il governo. Ma sempre incerto per i suoi dubbi. Da una parte i rigoristi con il sempre verde Franceschini, sopravvissuto a più stagioni politiche, dall’altra il premier Conte, nelle parti del prudente temporeggiatore. Ne è venuto fuori il solito papocchio di pannicelli caldi, non certo in grado di essere un passo avanti al virus, ma sempre affannosamente a seguire. Oggi meno casi, ma solo per meno tamponi, l’indice di rapporto tra tamponi fatti e positivi è allarmante. E’ il più alto di sempre. Così si prendono in giro gli italiani. Una cosa che i politici attualmente al governo non comprendono o non sanno tirarsene fuori. Gli altri, ovvero l’opposizione, non sono nemmeno giudicabili perché non coinvolti. Il fatto è che se il compromesso politico, a volte anche giustamente, può valere su tanti temi, non vale assolutamente nulla su un virus che se ne frega della politica e fa il suo corso. Inarrestabile se non si frena, ma mettendosi davanti non dietro. Ora che succederà? Probabilmente tra qualche giorno avremo un nuovo decreto. Non era meglio adottare subito le misure più drastiche possibili, non consentendo nulla di superfluo, per evitate guai peggiori, come un nuovo lockdown, che ci metterebbe davvero in ginocchio.