Covid tampone

Tornano ad aumentare i contagi, nelle ultime 24 ore sono stati 10.874 i nuovi casi su 144.000 tamponi (89 vittime), e il coprifuoco si estende da nord a sud. L’esempio della Francia di Macron già seguito in Europa da Galles, Irlanda e Belgio fa proseliti anche tra i nostri governatori. La Campania ha deciso di allinearsi alla Lombardia a partire da questo venerdì – coprifuoco dalle 23 alle 5, stop alle attività e agli spostamenti – ma intanto il governatore De Luca (“Chiudo tutto” è sbottato di nuovo di fronte all’escalation di contagi) riapre le scuole elementari.

In Piemonte il presidente Cirio ha ordinato la chiusura dei centri commerciali nei week-end, come deciso ieri dal governatore lombardo Fontana. In Emilia il presidente Bonaccini ci sta pensando ma potrebbe annunciare qualcosa di simile ad horas. Il governo assiste e non si oppone ma appare spiazzato da questi mini-lockdown che si estendono a macchia di leopardo con misure più restrittive adottate dalle autorità regionali anche se questa possibilità era stata ampiamente prevista dagli ultimi dpcm di Conte.

Il premier comunque si è “raccomandato” alle Regioni perché mantengano nel decidere queste ‘strette’ un coordinamento nazionale, dialogo e collaborazione con l’esecutivo. In attesa di verificare quale efficacia avranno queste misure sull’estensione del contagio da coronavirus c’è però anche chi si chiede se esista una statistica che dimostri la validità dei coprifuoco dalle 23 alle 5 quando dalle 5 alle 23 circolano, assembrandosi, otto milioni di studenti e cinque milioni di pendolari su treni e bus.

Di pandemia da Covid-19 e di regole ha parlato ancora Conte incontrando a palazzo Chigi i’omologo spagnolo Sanchez: “I nostri Paesi stanno attraversando un momento di particolare difficoltà, situazioni critiche: vogliamo dimostrare che rispettando le regole e le precauzioni prescritte la vita, anche politica, può continuare. Proseguiamo i nostri impegni ma noi per primi rispettiamo le regole”.