Conte con mascherina

Doppio record negativo per contagi e vittime, numeri purtroppo mai così alti da maggio. Nelle ultime 24 ore i positivi al Covid-19 sono stati 21.994 a fronte di 174.398 tamponi. I morti 221 (ieri erano 141), secondo i dati diffusi dal ministero della Salute. Altro dato negativo l’aumento consistente dei pazienti in terapia intensiva: +127 in un giorno, cifra che porta il totale dei malati in rianimazione a 1.411. Nei reparti ordinari ci sono ora 13.955 pazienti, con un incremento di 958. Gli attualmente positivi sono arrivati a 255.090, ben 18.406 più di ieri.

Ma ad allarmare non è tanto il numero dei nuovi posti letto in terapia intensiva, inferiori a quanto stabilito dal decreto Rilancio nel momento più critico della prima ondata (dovevano essere 3.500 in più) quanto il numero insufficiente di medici e infermieri addetti a quei reparti, come denuncia il sindacato dei medici ospedalieri Anaao Assomed. “Non ci sono specialisti a sufficienza: mancano 4.000 medici tra rianimatori, infettivologi, pneumologi, internisti e oltre 7.000 infermieri” dice l’Anaao spiegando che “i posti in intensiva non funzionano da soli, sono strutture ad elevata intensità professionale e richiedono personale altamente qualificato. Senza medici e infermieri la crescita dei numeri resta sulla carta”. 

Intanto, per calmare le piazze infuocate dalle restrizioni contenute nell’ultimo Dpcm (ma anche cavalcate da estremisti e dalla criminalità), il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al decreto ‘ristori’ promesso da Conte alle categorie e ai settori che più soffriranno dei blocchi e delle chiusure ritenute necessarie per il contenimento dell’escalation di contagi. Sarebbero stati stanziati complessivamente ingenti indennizzi – Conte ha parlato di misure “per un totale complessivo di 5 miliardi di euro” – per bar, ristoranti, cinema e teatri che otterranno “entro novembre” un indennizzo fino al 200 per cento di quanto già ricevuto col finanziamento a fondo perduto di questa estate.

Decise poi due nuove mensilità di Rem (il reddito di emergenza), l’indennità da 1.000 euro per stagionali e lavoratori spettacolo, altre 6 settimane di Cig Covid-19 e la proroga del blocco dei licenziamenti al 31 gennaio 2021. La bozza del nuovo decreto ‘ristori’ è stata diffusa dall’Ansa. Il nuovo contributo a fondo perduto andrà “a tutti gli operatori dei settori economici interessati dalle misure restrittive”, senza limiti di fatturato (quindi anche a chi supera i 5 milioni) e avrà un tetto massimo di 150mila euro. Nel testo si precisa che chi non ha chiesto il contributo a fondo perduto nell’edizione prevista con il decreto Rilancio dovrà fare apposita domanda: saranno esclusi dal ristoro “i soggetti che hanno attivato la partita Iva a partire dal 25 ottobre” o quelli che hanno già cessato l’attività prima di questa data.

L’Agenzia delle entrare riaprirà l’apposito canale web per consentire di presentare le nuove istanze e calcolare il contributo, sulla base degli stessi parametri utilizzati per chi lo aveva già ricevuto in precedenza (cioè una percentuale sul calo di fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 rispetto al mese di aprile 2019). Le quote saranno “differenziate per settore economico” individuato in base ai codici Ateco. Per chi ha già ricevuto il contributo in estate il ristoro sarà “corrisposto dall’Agenzia delle entrate mediante accreditamento diretto sul conto corrente bancario o postale sul quale è stato erogato il precedente contributo”. In sintesi “un decreto caratterizzato da rapidità, semplicità ed efficacia”, ha commentato il ministro Gualtieri.