Sanità in Calabria, i commissari e quei video galeotti…

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(foto di Mufid Majnun su Unsplash)

Il primo ha fatto appena in tempo a concedere un’intervista a Raitre (scivolando sul piano anti-Covid in Calabria) che è stato ‘cacciato’ in un amen da Conte. Il secondo, quello che lo ha sostituito, appena nominato sta già scatenando una bufera (stavolta sull’uso delle mascherine), anche lui per un video ‘galeotto’ piuttosto imbarazzante. Il primo, Saverio Cotticelli, ex-generale dei Carabinieri, è – o meglio era – il Commissario per il rientro del debito sanitario della Calabria, una delle quattro regioni ‘rosse’ insieme a Piemonte, Lombarda e Valle d’Aosta secondo l’ultimo dpcm.

Nell’intervista di venerdì a ‘Titolo V’ Cotticelli, in sostanza, ha sostenuto di non essere lui l’incaricato di redigere il piano anti Covid salvo poi accorgersi da una comunicazione del ministero di essere proprio lui quello che doveva preparare il piano: “Si sono io. Per la prossima settimana sarà pronto. Cosa vuole che le dica – ha tentato di smarcarsi – tanto io domani mattina sarò cacciato…”. Profetico. Giuseppe Conte in persona è intervenuto chiedendo la destituzione “con effetto immediato” dell’ex-generale che stamane comunque si dimesso nelle mani del ministro della Salute Speranza sostenendo però che non è vero che la Calabria non abbia un piano anti-Covid e anche che lui era stato vittima di un “agguato mediatico”.

Il secondo è Giuseppe Zuccatelli, nominato a spron battuto dal Consiglio dei ministri di sabato mattina nuovo Commissario alla Sanità per la Calabria. Una nomina lodata dal ministro per il Sud Provenzano che parla di Zuccatelli come di una persona di grande competenza e capacità operativa (“Avrà tutto il sostegno per l’emergenza e oltre, dando pari dignità ai cittadini, recuperando ritardi e diritti perduti”). Ebbene qualche ora dopo si scopre da un video che Zuccatelli all’inizio della pandemia da coronavirus si infuriava contro l’uso delle mascherine: “Le mascherine non servono a un c… L’unica cosa che serve è la distanza”. E ancora: “Per beccarti il virus, se io fossi positivo, sai cosa dovresti fare? Tu dovresti baciarmi per 15 minuti con la lingua”.

Scoppia un’altra bufera con tutta l’opposizione a criticare la scelta del governo Conte e a parlare di “toppa peggio del buco” e, con pesante ironia, della nomina di un Commissario “negazionista”… Zuccatelli, che lavora nella Sanità da oltre 30 anni (ed è stato candidato per Leu alla camera nel 2018), prova allora a ritrattare sostenendo che all’inizio della pandemia proprio sull’uso delle mascherine non erano venute dagli scienziati opinioni univoche. Secondo quanto riporta il Domani, il neo-commissario ora ha cambiato opinione invitando tutti a indossare le mascherine che sono “parte della fondamentale strategia di contrasto al Covid 19”. Poi ha giustificato così il suo “errore”: “Nella prima fase dell’epidemia la comunità scientifica internazionale riteneva che l’uso delle mascherine fosse da riservare ai soli contagiati e ai sanitari”.

L’esperienza di questi mesi, tuttavia, ci ha insegnato che si tratta di un virus per molti versi ancora sconosciuto per evoluzione e modalità di diffusione. Le conoscenze si sono consolidate nel corso dei mesi, in accordo con gli studi scientifici condotti. “Le mie affermazioni errate, estrapolate impropriamente da una conversazione privata – ha concluso – risalgono al primo periodo della diffusione del contagio”. Interpellato in Tv, sulla vicenda è intervenuto il ministro Speranza che ha difeso Zuccatelli: “Trent’anni di curriculum non possono essere vanificati da un video privato estrapolato…”.

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