Covid, 37.242 nuovi casi con tamponi in calo. Vaccini un rebus, perché modificano il DNA

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La pandemia continua ad essere aggressiva anche se si registrano alcuni dati positivi. In 4 regioni il famoso Rt è sotto 1. Però la raccomandazione è di evitare gli errori di questa estate mentre si avvicina il Natale con la possibilità di nuovi contagi, che oggi sono stati 37.242 con però tamponi in cali e con ancora 699 morti. Le indicazioni continuano ad essere ballerine senza stabilizzarsi, il che provoca preoccupazione in vista dell’arrivo dei vaccini. Che potrebbero non essere la panacea di tutti i mali. Infatti i vaccini fin qui studiati agiscono sul RnA messaggero che modifica il DNA, che poi è il nostro patrimonio genetico. C’è un po’ un rebus tra fretta e sicurezza. Ed anche con grandi guadagni immaginati da grande azienda. Il business del nuovo millennio. Crisanti ha avanzato alcuni dubbi. Locatelli e Sileri gli hanno risposto “Sbaglia, il vaccino subito sicuro”. La replica: “Non fatemi passare per un no vax”. Il problema vero è che una modifica del DNA non si sa che cosa potrà portare in futuro. Per i giovani che devono aver figli non si conoscono le possibili conseguenze. Anche di fare figli affetti da deformità. Ed anche per gli anziani, pur se meno a rischio, non è stata studiata per mancanza di tempi, la risposta ad altre patologie. Perché se il DNA viene modificato è sempre in degradazione rispetto ad anticorpi presenti. Soggetti non predisposti ad alcune patologie grazie ad un loro patrimonio genetico, potrebbero diventarlo. Molte problematiche sono ancora sottaciute, non si capisce bene perché. Ma quando il vaccino arriverà saranno proprio tutti a volersi vaccinare? Un popolo a fare da cavia.

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