Scostamento di bilancio, anche opposizione dice sì. Conte, “ottimo segnale”

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Camera e Senato approvano lo scostamento di bilancio con ampi numeri, grazie al sì venuto pure dall’opposizione. Un segnale positivo per costruire prima il sostegno e poi ci si augura la ripresa del sistema economico sconvolto dal Covid. Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha parlato con soddisfazione di “un ottimo segnale, in questo momento di particolare difficoltà che sta attraversando il Paese”. E a destra Silvio Berlusconi riprende ruolo politico, rilanciando la possibilità di un confronto costruttivo. Il disco verde delle aule di Montecitorio e Palazzo Madama è venuto rispettivamente con 552 sì, nessun contrario, sei gli astenuti e con 278 i voti favorevoli, 4 astenuti e 4 voti contrari.

8 miliardi

La risoluzione presentata dalla maggioranza approvava la richiesta del Governo di un quarto scostamento di bilancio per il 2020 pari 8 miliardi. Ora il premier auspica che il dialogo possa ora proseguire e riconosce alle forze di opposizione “un approccio costruttivo”. Il grazie va soprattutto a chi, come Forza Italia non citata tuttavia espressamente, ha “voluto perseguire” questa linea “sin dall’inizio. Con determinazione, ma sempre nella chiarezza dei ruoli”. Secondo Conte: “Il voto è anche il segno che le linee di intervento programmate dal governo” sui lavoratori autonomi “sono indirizzi che godono di ampio apprezzamento da parte di tutte le forze politiche e, evidentemente, rispondenti ai bisogni più urgenti della comunità nazionale”.

Cavaliere

In mattinata era stato il Cavaliere a rompere gli indugi e ad annunciare il voto positivo degli azzurri, obbligando di fatto a una scelta analoga anche Lega e Fratelli d’Italia. A convincere Berlusconi l’impegno della maggioranza giallorossa a “considerare favorevolmente le proposte volte a rafforzare l’efficacia degli interventi per il sostegno a lavoratori autonomi, commercianti, artigiani, professionisti, attraverso l’ampliamento della moratoria fiscale a tutte le attività economiche che hanno subito cali rilevanti del fatturato”. Con l’impegno anche a definire “un meccanismo organico di natura perequativa”, che preveda “la possibilità di attribuire i ristori anche ai lavoratori autonomi e ai liberi professionisti che non ne hanno beneficiato”.

Speranza

Il vice di Berlusconi, Antonio Tajani, chiarisce: “Il sostegno” allo scostamento “non ha nulla a che vedere col sostegno al governo”. Giorgia Meloni, a lungo scettica, astutamente mette una bandierina: “Il governo ci dà ragione, anche se in ritardo”. E Matteo Salvini fa intendere la possibilità, “se andrà avanti questo percorso di ascolto”, di sedersi al tavolo su scuola e riforma fiscale. Una scelta di dialogo largo rivendicata dal segretario Pd, Nicola Zingaretti: “L’Italia che si unisce sulle cose da fare in questa drammatica emergenza è una buona notizia. Abbiamo combattuto per questo obiettivo ora raggiunto. Adesso sconfiggiamo il Covid: ridiamo fiducia e speranza alle persone”. Il capo delegazione Pd, Dario Franceschini, evidenzia il nodo politico: c’è stata “una scelta di responsabilità di Berlusconi che ha politicamente costretto le altre forze di centrodestra a cambiare linea e ad adeguarsi. Chapeau”. E il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, sottolinea: “Mi sembra positivo che si realizzi una convergenza più ampia anche con le forze di opposizione”. Tra i pentastellati il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, mette in risalto il “grande segnale di unità e di lealtà istituzionale nei confronti del Paese. Questo voto ci permetterà di continuare a sostenere lavoratori autonomi, commercianti, artigiani, professionisti che più di tutti stanno subendo la crisi legata alla pandemia. Avanti così”.

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