Coldiretti, sos truffe. Dai funghi al vino, contraffatto un prodotto su 10

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(foto di Alexas_Fotos da Pixabay )

Con l’emergenza Covid è cresciuto il rischio truffe, con un prodotto alimentare su 10 risultato irregolare ai controlli (10,1%). Significativi i timori per la salute e il portafoglio dei consumatori, ma da non scordare anche la concorrenza sleale nei confronti dei produttori e commercianti onesti, già provati dalla crisi del virus. Lo segnala la Coldiretti, sulla base dell’attività di controllo effettuata dall’ICQRF, l’Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari. Durante gli ultimi mesi di pandemia sono stati effettuati sequestri di partite di vino adulterato e con denominazioni di origine contraffatta in Sicilia, mentre in Piemonte sono stati sequestrati ortaggi, funghi e olive venduti con l’indicazione di origine italiana, ma coltivati, lavorati e confezionati in Spagna, Francia e Ungheria. È importante intensificare i controlli, spiegano a Coldiretti, per combattere l’inganno dei falsi prodotti italiani. Con l’emergenza Covid più di 8 italiani su 10 (82%) – secondo un’indagine Coldiretti/Ixè – cercano e vogliono portare sulle tavole prodotti “Made in Italy”, per sostenere l’economia e il lavoro italiani.

Crimine

La contraffazione è un crimine particolarmente odioso, perché innanzitutto – sottolinea la Coldiretti – mette a rischio la salute delle persone. Si fonda sull’inganno e colpisce soprattutto in questo periodo di crisi con molte persone costrette all’acquisto di alimenti a basso costo. Dietro i quali spesso si nascondono ricette modificate, l’uso di ingredienti di bassa qualità e metodi di produzione privi della necessaria trasparenza. Le truffe colpiscono l’immagine dell’agroalimentare, settore simbolo del Made in Italy. Nel 2020 è diventato la prima ricchezza del Paese, con un valore di filiera che supera i 538 miliardi e svolge un ruolo di triano per l’intera economia nazionale. Quella agroalimentare è una realtà allargata, dai campi agli scaffali dei supermercati, che garantisce – evidenzia Coldiretti – 3,6 milioni di posti di lavoro e vale il 25% del Pil. Tutto ciò grazie all’attività di 740mila aziende agricole, 70mila industrie alimentari, oltre 330mila realtà della ristorazione e 230mila punti vendita al dettaglio.

(foto di Alexas_Fotos da Pixabay)

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