I vaccini saranno gratis per tutti, da gennaio

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Vaccinazione (foto di Katja Fuhlert from Pixabay)
(foto di Katja Fuhlert from Pixabay)

Due notizie positive dal fronte anti-Covid. La prima è che il vaccino prodotto dalla Pfizer-BioNTech oggi è stato approvato dalle competenti autorità britanniche e Londra potrà quindi disporne giù dalla prossima settimana dando così il via ad un contrattacco al virus che il Ceo di Pfizer ha definito “momento storico”. La seconda è che qualcosa si muove anche in Italia: i vaccini già prenotati dal nostro paese in grande quantità sia autonomamente sia tramite l’Ue – 202 milioni di dosi, ne saranno necessarie due per ogni vaccinazione – potranno cominciare ad essere disponibili da gennaio 2021, e saranno gratis per tutti.

La previsione sullo stato dell’arte e sui tempi della grande campagna di vaccinazione che sembra alle porte è del ministro della Salute Roberto Speranza che in Senato ha svolto un’informativa sulla lotta al coronavirus e anticipato quelli che saranno i contenuti del dpcm atteso per il 4 dicembre dopo l’ultimo incontro tra il governo e le regioni, un dpcm che dovrebbe confermare la linea ‘dura’ dell’esecutivo, improntato al principio della massima precauzione. Ci sono segnali incoraggianti ma saranno necessarie altre settimane di sacrifici prima di poter allentare le restrizioni, ha detto Speranza. 

“L’onda resta ancora molto alta quindi attenzione a non scambiare un primo raggio di sole con scampato pericolo. Non facciamoci illusioni – ha ammonito il ministro – se abbassiamo la guardia la terza ondata è dietro l’angolo”. Sul vaccino il titolare della Salute ha spiegato che ad oggi  sono state indicate due date da Ema, l’autorità farmaceutica europea, il 29 dicembre per il vaccino della Pfizer e 12 gennaio 2021 per quello della Moderna. Da queste due aziende l’Italia avrà rispettivamente 8 milioni di dosi e 1,346mila dosi Cuore della campagna vaccinale secondo le previsioni sarà tra la prossima primavera e l’estata.

Le categorie da vaccinare per prime sono quelle degli operatori sanitari e sociosanitari, residenti e personale delle Rsa per anziani, persone in età avanzata. Con l’aumento delle dosi si vaccineranno anche le altre categorie, come le persone dei servizi essenziali, il personale scolastico e le forze dell’ordine. Nel caso poi di focolai in aree del paese, saranno destinate scorte di vaccini rispetto ai territori in difficoltà.

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