Cinema

Le due più grandi società di produzione cinematografiche americane – Warner Bros. e Disney – hanno dovuto abdicare. I film del 2021 si vedranno in contemporanea (o quasi) nei cinema e in streaming. Presto novità anche in Europa

La Warner Bros. ha annunciato che tutti i suoi film del 2021 usciranno in contemporanea nelle sale cinematografiche e in streaming su HBO Max. In uscita ci sono “Godzilla contro Kong”, “Matrix 4” e l’adattamento del famoso musical di Lin-Manuel Miranda “In the Heights”. Nessuno degli Studios di Hollywood finora ha abbracciato così pienamente la via dello streaming, imposta dalla pandemia che impedisce ormai da quasi un anno i normali ricavi ai botteghini in tutto il mondo. In America molte sale sono chiuse e non si sa quando riapriranno, così come in Europa e altrove. La vendita dei biglietti dell’ultima pellicola della Warner “Tenet” è stata più che deludente. Dunque, il prossimo anno la Warner Bros., di proprietà di AT&T, si dedicherà a un modello di distribuzione ibrido. I film debutteranno simultaneamente nelle sale e su HBO Max negli USA. Dopo un mese lo streaming verrà interrotto e i film continueranno a essere riprodotti solo nei cinema. Forse.

Streaming

La mossa della Warner Bros. arriva dopo la decisione di mettere “Wonder Woman 1984” su HBO Max già a dicembre 2020, in simultanea con le sale. Se questa decisione ha generato onde d’urto nel settore, l’annuncio di giovedì sulla distribuzione mista nel 2021 di tutte le pellicole ha scosso Hollywood nel profondo. “Dato il momento senza precedenti in cui ci troviamo, avevamo bisogno di una soluzione creativa per soddisfare contemporaneamente il pubblico e la produzione”, ha dichiarato Ann Sarnoff, amministratore delegato di WarnerMedia Studios, in un’intervista alla CNN. “Abbiamo bisogno di essere grandi e coraggiosi in questo periodo di enorme difficoltà”. Sarnoff l’ha definita una “soluzione temporanea” e un “piano (solo) di un anno”.

Budget

Lo studio ha detto che altre opzioni – pubblicare film ad alto budget esclusivamente in sale a capacità ridotta o ritardare di nuovo l’uscita nelle sale delle pellicole di un altro anno – non erano più praticabili. “Dobbiamo riportare la gente nei cinema? Sì prima o poi succederà. Ma secondo gli esperti, ci vorrà del tempo e noi non abbiamo più tempo”, ha detto Sarnoff. “Se vedessimo la fine della pandemia, potremmo adottare una strategia diversa. Ma non la vediamo in questo momento”. HBO Max è disponibile solo negli Stati Uniti, almeno per ora. A livello internazionale, i 17 film dello studio in programma per il 2021 usciranno esclusivamente nelle sale. La decisione è altisonante, soprattutto perché lo studio nato 117 anni fa, che ha prodotto film come “Il mago di Oz” e “Casablanca”, è stato a lungo leader indiscusso di mercato a Hollywood e soprattutto uno strenuo sostenitore della distribuzione nelle sale.

Competitors

La Warner è il secondo studio cinematografico da oltre dieci anni, nei quali ha conteso la leadership solo con la Disney. I film della Warner in genere rappresentano 1,5-2 miliardi di dollari all’anno nella vendita di biglietti solo in Nord America. Un mucchio di soldi da compensare con gli abbonati HBO Max. La Warner Bros. ha confermato che le pellicole saranno comunque disponibili per gli abbonati senza ulteriori costi. Ci vorrebbe una sfera di cristallo per sapere se queste decisioni pagheranno. “Stiamo comunque facendo uscire i film sul grande schermo – ha spiegato Sarnoff – poiché è per le sale per cui sono stati creati, ma offriamo un’alternativa. L’approccio ibrido ci consente anche di commercializzarli in un modo più completo di quanto avremmo fatto se avessimo deciso di lasciarli solo nelle poche sale ancora aperte”. Infatti con la maggior parte delle uscite posticipate e i casi di virus in aumento, circa il 60% delle sale ha chiuso di nuovo, dopo l’estate. Regal Cinemas, la seconda catena di sale più grande degli Stati Uniti, ha chiuso i battenti.

Caduta libera

Dopo l’annuncio della Warner Bros., le azioni delle altre catene di cinema sparse per gli Stati Uniti sono in caduta libera: quelle di AMC Entertainment sono scese del 16%; quelle di Cinemark del 22%. È l’ultimo di una serie di cambiamenti epocali che stanno attraversando un’industria sconvolta dalla pandemia. La tradizionale finestra di uscita nelle sale per i consueti 90 giorni, forse è finita per sempre. Il mese scorso la Universal Pictures ha stretto accordi sia con AMC Theatres che con Cinemark per dare loro la possibilità di spostare i film in versione home dopo soli 17 giorni nelle sale. La Disney ha posticipato la maggior parte delle sue uscite, ma ha deciso di reindirizzare “Hamilton”, “Mulan” e l’imminente uscita Pixar “Soul” su Disney +.

(foto sito moviestruckers.it)