Venezuela, a Maduro le elezioni parlamentari. “Una vittoria del popolo”

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Nicolas Maduro, presidente del Venezuela bolivariano ed erede di Hugo Chávez, ha vinto a valanga le elezioni parlamentari. Il Partito Socialista Unito del Venezuela (PSUV) ha ottenuto quasi il 68% dei voti, conquistando con gli alleati la maggioranza dell’Assemblea nazionale. Le formazioni dell’opposizione filo-yankee hanno boicottato le elezioni, ma altri partiti contrari a Maduro hanno regolarmente partecipato alla competizione, ottenendo circa il 18% dei consensi. Per l’arcinemico di Maduro, Juan Guaido, uomo del segretario di Stato di Trump, Mike Pompeo, il voto è stato “una frode”.

Sanzioni

Nonostante le durissime sanzioni e l’alta pressione diplomatica di Washington, Maduro – uno degli ultimi esponenti del cosiddetto Socialismo del XXI secolo in America latina – ha tenuto botta. Sostenuto dalla maggioranza della popolazione venezuelana, dalle forze armate e con l’appoggio a livello internazionale di Russia, Cuba, Cina e Iran. L’economia del Venezuela basata principalmente sul settore petrolifero ha risentito pesantemente del calo del prezzo del greggio e sta pagando le sanzioni e la crisi del Covid-19. L’Assemblea nazionale era l’ultima roccaforte dell’opposizione, tanto che Guaido si era dichiarato presidente ad interim del Venezuela nel 2019, richiamandosi ai poteri costituzionali che gli avrebbe concesso la carica di capo dell’Assemblea stessa.

Popolo

Situazione contestata per via legale da Maduro e che ha portato al varo di un nuovo corpo legislativo, l’Assemblea Nazionale Costituente (ANC). Dopo un fallito colpo di stato, Guaido e i suoi alleati sono stati travolti da una serie di scandali e da accuse di corruzione. In base alla costituzione del Venezuela, il governo ha bisogno del voto dell’Assemblea nazionale per la ratifica di trattati internazionali e per la sigla contratti con società straniere, particolarmente in campo petrolifero. Il presidente Maduro commentando il risultato ha detto: “Abbiamo una nuova Assemblea nazionale. È una gigantesca vittoria elettorale. Sapendo tutto quello che aveva fatto l’Assemblea uscente contro il popolo – colpi di stato, interferenze, sanzioni – oggi ci è toccato vincere. È toccato vincere al popolo del Venezuela. Arriva un cambio di ciclo. Un ciclo positivo, virtuoso, di lavoro, di ripresa, di sovranità e di pace”.

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