Da Indonesia ok musulmano a vaccino cinese, è “halal”. Iran, no ayatollah a vaccini USA e GB

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L’Iran ‘scomunica’ i vaccini anti-Covid made in USA e Regno Unito. Dall’Indonesia arriva invece il via libera delle autorità religiose musulmane al Sinovac. Il Consiglio degli ulema dell’Indonesia ha approvato il vaccino prodotto dalla cinese Biotech, ritenendolo “halal”, ammissibile secondo le norme della legge islamica. Al momento manca ancora però il disco verde scientifico della Agenzia farmaceutica ufficiale di Giacarta. Il mega arcipelago del sud-est asiatico è il più grande paese musulmano al mondo, con oltre 200 milioni di fedeli. Da Pechino sono arrivate 3 milioni di dosi di vaccino, denominato localmente CoronaVac, e il programma di vaccinazioni dovrebbe iniziare entro pochi giorni.

Test

In parallelo con l’azienda cinese, anche in Indonesia, così come in Brasile e Turchia, sono stati effettuati test clinici, tuttavia a Giacarta su di un campione di dimensioni inferiori, di soli 1.620 partecipanti. Il governo indonesiano ha firmato accordi con Sinovac per milioni di dosi e non si esclude che nella produzione possa venire coinvolta anche l’azienda farmaceutica statale indonesiana Bio Farma. Il presidente indonesiano, Joko Widodo, ha detto che si vaccinerà pubblicamente tra i primi, insieme ad alcuni ministri. L’Indonesia ha firmato accordi anche con altre società, tra cui Novavax e AstraZeneca. Nell’ultima settimana si è pericolosamente alzato il numero dei contagi in Indonesia con un tetto giornaliero di circa 10 mila casi. Il totale dei positivi è di 808.340, con 23.753 morti con numeri in rapida ascesa.

Guida suprema

Molto diversa la situazione in Iran, dove la pandemia imperversa. L’ayatollah Khamenei, capo supremo della Repubblica islamica, ha posto il veto sui vaccini di fabbricazione britannica e americana. “Le importazioni di vaccini statunitensi e britannici nel paese sono vietate. L’ho detto ai funzionari e lo dico pubblicamente ora”, ha scandito Khamenei. Teheran non potrà quindi disporre dei tre vaccini a cui finora è stato dato il via libera in tutto il mondo: Pfizer/BioNTech, Moderna e AstraZeneca/Oxford. Khamenei ha ricordato gli sforzi in corso per produrre un vaccino iraniano. A quanto sembra lo sviluppo del siero starebbe avvenendo con la collaborazione della società cinese Fosun Pharma, che fa parte di uno dei maggiori conglomerati privati del Paese del Dragone con sede principale a Shanghai. Dall’inizio della pandemia in Iran si sarebbero avuti oltre 56 mila morti. Il no secco di Khamenei ai vaccini occidentali e visto come una conferma della volontà di mostrare i muscoli anche al neo presidente americano, Joe Biden. Un atteggiamento apparentemente più morbido quello del presidente iraniano, Hassan Rouhani, che ha espresso disponibilità a lavorare con il nuovo presidente degli Stati Uniti.

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