Un milione di vaccinati in Italia, record in Europa. Pfizer/BioNTech, ritardi nella produzione

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“Un milione di italiani ha ricevuto il vaccino anti-Covid”. È direttamente il premier, Giuseppe Conte, a dare la buona notizia via social. Il presidente del Consiglio rivolge “un sentito ringraziamento ai cittadini e al nostro SSN per la risposta straordinaria. L’Italia è prima in Ue per numero di persone vaccinate. Un dato incoraggiante. Andiamo avanti così mantenendo sempre alta la guardia”. Le vaccinazioni erano partire con il V-Day il 27 dicembre scorso, con il siero di Pfizer/BioNTech. “Nessun trionfalismo – ha rilevato il commissario straordinario all’emergenza Coronavirus, Domenico Arcuri -. Siamo all’inizio di un lungo cammino, che abbiamo iniziato nel migliore dei modi”. Giovanni Rezza, direttore generale della Prevenzione presso il ministero della Salute, rimarca: “Entro fine mese o al massimo inizio febbraio comincerà la fase di vaccinazione degli over 80. Per ora le tabelle di marcia vaccinali sono rispettate e addirittura anticipate”. Si sta lavorando a un documento che classificherà le varie categorie di popolazione: “Le priorità saranno basate sul rischio”.

Rallentamento

Finora l’UE, che ha centralizzato l’acquisto dei vaccini distribuiti ai 27 Paesi aderenti, ha autorizzato i sieri di Pfizer/BioNTech e di Moderna. È atteso per la fine di gennaio il via libera anche al vaccino AstraZeneca/Oxford. A frenare i progressi della campagna vaccinale arriva però la notizia che Pfizer/BioNTech dovrà ritardare nelle prossime settimane le consegne. Il rallentamento dovrebbe essere recuperato dall’azienda nelle settimane successive con un adeguamento del sistema di produzione dei vaccini. La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha contattato la dirigenza dell’azienda americano-tedesca e ha annunciato di aver avuto rassicurazioni sul rispetto della fornitura delle dosi concordate.

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