(Foto di Masum Ali da Pixabay)

Tra le ultimissime notizie nel campo delle cure per il Covid l’autorizzazione di Aifa ai due anticorpi monoclonali già in commercio negli Stati Uniti. Conferenza Stato e Regioni decide di somministrare il vaccino AstraZeneca solo agli under 55. In lista anche insegnanti, forze dell’ordine e detenuti

Mentre l’Italia cerca di superare la crisi di governo, la situazione dei vaccini è in continuo mutamento. E questo è un bene perché Ema e Aifa – sollecitate dal Ministero della Salute – stanno valutando di continuo nuovi dati che arrivano giornalmente dalle aziende produttrici e dagli studi a livello globale. Mercoledì 3 febbraio Ema ha avviato l’esame sul vaccino Novavax. Intanto Aifa ha detto sì a due anticorpi monoclonali. Questi ultimi non sono vaccini, ma farmaci in grado di curare il Covid-19. Attualmente, dei tanti allo studio in tutto il mondo, sono solo due quelli in commercio e sono americani. Il cocktail, come è chiamato, di Regeneron e il farmaco di Eli Lilly.

Il primo è stato usato per curare il presidente Trump ed è stato autorizzato negli Stati Uniti alla fine di novembre 2020. La Regeneron Pharmaceuticals è un’azienda statunitense di biotecnologia e biofarmaceutica attiva nell’ambito della ricerca, che sviluppa e commercializza farmaci. I dati sul cocktail Regeneron dicono che il farmaco è in grado di ridurre la carica virale dei pazienti infetti in modo significativo, e in attesa della vaccinazione può diminuire il rischio di contrarre l’infezione del 50%. Bamlanivimab invece è l’anticorpo monoclonali utilizzato per il trattamento dei pazienti ad alto rischio ed è prodotto dall’azienda americana Eli Lilly. I nuovi dati pubblicati dall’azienda mostrano che il trattamento con gli anticorpi neutralizzanti di Lilly bamlanivimab (LY-CoV555) ed etesevimab (LY-CoV016) insieme hanno ridotto il rischio di ricoveri e morte per COVID-19 del 70%.

Novavax

L’Agenzia europea per il farmaco (Ema) ha avviato l’esame sui dati risultati da studi preliminari di laboratorio e non clinici e su studi clinici sugli adulti del vaccino Novavax. Dati che sono in revisione continua e che l’azienda ha reso noti mentre ancora è allo studio la sicurezza del vaccino sulle persone, l’immunogenicità e l’efficacia contro il coronavirus. L’esame di Ema continuerà, così come gli studi di Novavax, finché non saranno disponibili dati sufficientemente sicuri per chiedere l’autorizzazione alla somministrazione e alla commercializzazione. Anche la Novavax è una società di biotecnologie americana e ad oggi il vaccino, che non è ancora in commercio, sarebbe efficace fino all’89,3%. L’azienda ha reso noto anche che presto incomincerà a sviluppare un altro vaccino per sconfiggere la variante sudafricana.

Intanto la situazione dei vaccini in Italia e nel mondo rimane fluida. Ultima novità è che in Conferenza Stato e Regioni si è deciso di iniziare a vaccinare con priorità insegnanti e operatori del settore scuola, le forze di polizia, i detenuti e il personale carcerario e gli under 55 utilizzando il vaccino AstraZeneca. Mentre Pfizer e Moderna saranno destinati agli over 80. Walter Ricciardi, professore ordinario d’Igiene e Medicina preventiva e consulente scientifico del Ministero della Salute per l’emergenza Covid ha spiegato che “gli Italiani non potranno scegliere quale fare, spetta ai medici e alla scienza indicare quello più adatto”.