La Nuvola di Fuksas diventa hub di vaccinazioni. Zingaretti, iniziare a produrre in Italia

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(foto account facebook Nicola Zingaretti)

Zingaretti a EMA e AIFA, iniziare a produrre in Italia. Intanto a Roma inaugura la Nuvola di Fuksas come hub di vaccinazioni

Un hub per le vaccinazioni contro il Sars-Cov2 a Roma alla Nuvola di Fuksas, l’avveniristico centro congressi all’Eur. La nuova struttura sanitaria è stata inaugurata dal governatore del Lazio e segretario nazionale del PD, Nicola Zingaretti. Il presidente della Regione ha lanciato un appello all’Agenzia Europea per i medicinali (EMA) e all’Agenzia Italia del farmaco (AIFA), affinché si possa incominciare a produrre i vaccini in Italia. “Perché – ha spiegato ai microfoni di Sky tg24 – noi da domani possiamo arrivare a vaccinare anche 30mila persone al giorno”. Ma le dosi dei vaccini non bastano: “Siamo arrivati a un momento in cui conta più la quantità della qualità”. Insomma non ha importanza se AstraZeneca, secondo alcuni, sia forse meno efficace di Pfizer, l’importante è vaccinare tutti e in fretta. “Nel Lazio – ha continuato Zingaretti – ne potremmo produrre milioni di dosi. Il vaccino è un bene comune e deve essere per tutti”. Intanto si aspetta il via libera da parte di EMA e AIFA per le autorizzazioni degli altri due vaccini in attesa, il russo Sputnik e l’americano Johnson&Johnson. Sicuramente ci vuole attenzione, ma – Gran Bretagna docet – ci vuole anche velocità.

Nastro

Zingaretti ha tagliato il nastro, segnalando come la Nuvola di Fuksas sarà punto di partenza per sconfiggere il virus e per far rinascere il Lazio e il Paese. Un auspicio significativo proprio nel giorno in cui il ministro della Salute, Roberto Speranza, informa gli italiani che non è possibile pensare a riaperture indiscriminate. Le varianti del virus impazzano anche nel nostro Paese e portano a una diffusione dello stesso superiore del 30-40% rispetto al virus ‘madre’. A questo punto si dovrà alzare ancora di più il livello di guardia. Non basta più fare centinaia di migliaia di tamponi al giorno, ci vuole il vaccino. Nel Lazio sono state già somministrate circa 300 mila dosi di vaccino. È la Regione che finora ha vaccinato di più in Italia. Dal 1° marzo anche i medici di base potranno vaccinare i propri pazienti. Anche in questo caso l’unico intoppo sarà la mancanza delle dosi promesse dalle case produttrici. Al 23 febbraio di 300 mila persone vaccinate, oltre 116 mila hanno ricevuto anche il richiamo e 90 mila sono stati gli anziani di 80 anni e oltre. Secondo Alessio D’Amato, assessore alla Sanità della Regione Lazio: “È fondamentale mettere in sicurezza gli anziani. È la categoria più fragile che deve essere immunizzata al più presto. Noi stiamo correndo e il Lazio è la prima Regione italiana per anziani vaccinati”.

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