Enrico Letta
(foto da account FB E. Letta)

Enrico Letta ha accettato. Si presenterà candidato alla segreteria Pd all’Assemblea nazionale di domenica prossima. L’ex premier ha sciolto la riserva con un tweet dal significativo hashtag #iocisonoPD. “Oggi sono qui – ha detto, aprendo il videomessaggio – dove lunedì scorso non avrei mai immaginato, per candidarmi alla guida di quel partito che ho contribuito a fondare e che oggi vive una crisi profonda. Lo faccio per amore per la politica e passione per i valori democratici”. Letta, 54 anni, già vicesegretario Pd dal 2009 al 2013 e presidente del Consiglio dall’aprile 2013 al febbraio 2014, era attualmente alla guida della Scuola di affari internazionali dell’Istituto di studi politici di Parigi.

Zingaretti

Letta ha ringraziato Nicola Zingaretti: “Mi lega a lui profonda amicizia e grande sintonia”. Ha fornito alcune prime indicazioni di carattere politico: “Parlerò domenica all’assemblea. Io credo alla forza della parola, al valore della parola. Chiedo a tutti coloro che domenica voteranno di ascoltare la mia parola. Di votare sulla base delle mie parole. Sapendo che non cerco l’unanimità. Io cerco la verità nei rapporti fra di noi, per uscire da questa crisi e guardare lontano”.

Parola

Sulla base di quelle parole ha annunciato di voler aprire “un dibattito in tutti i circoli. Chiedo alle democratiche ai democratici, nelle prossime due settimane, di discutere nelle modalità in cui questo oggi è possibile. Poi faremo insieme sintesi e troveremo le idee migliori per andare avanti. Insieme”. Prima di registrare il videomessaggio, Letta aveva postato un selfie dal Ghetto di Roma. “Stamani. Prima di decidere. Al Ghetto di Roma, ricordando le parole di Liliana Segre: ‘Non siate indifferenti'”.