(foto governo.it)

La morsa del Covid non si allenta e l’Italia si colora di rosso. “Misure necessarie per evitarne di più stringenti” ha detto Mario Draghi in visita all’hub per le vaccinazioni di Fiumicino. Il premier ha spiegato così il contenuto del decreto varato dal Consiglio dei ministri stamattina. Quello di oggi tecnicamente è un decreto che andrà all’esame del Parlamento, da convertire in legge entro 60 giorni, non un dpcm come quelli di Giuseppe Conte. Il provvedimento è chiaramente dettato dai numeri sempre in aumento della pandemia e colora mezza Italia in rosso e l’altra metà arancione, sparisce il giallo. Solo nelle ultime 24 ore sono stati 26.824 i nuovi contagi e 380 le vittime del Covid; il tasso di positività è salito al 7,2% ed è in crescita da sei settimane. Nel decreto c’è anche l’annuncio per tutti i cittadini del Belpaese di una Pasqua – dal 3 al 5 aprile – ancora più stretta, in rosso totale, senza eccezioni. A partire da lunedì 15 marzo dunque e fino al 6 aprile passano in area rossa le Regioni Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Veneto e la Provincia autonoma di Trento che si aggiungono a Campania e Molise che restano in area rossa. Tutte le altre Regioni, tranne le 9 in rosso, saranno in arancione, compresa la provincia di Bolzano: si tratta di Abruzzo, Calabria, Liguria, Molise, Puglia, Sicilia, Umbria. È in corso una verifica sui dati della Basilicata. La sola Sardegna resta in area bianca. Da lunedì poi e fino al 6 aprile le regioni che avranno un numero settimanale di casi superiore a 250 ogni 100.000 abitanti passeranno automaticamente in zona rossa. Nei giorni di Pasqua e Pasquetta e il sabato precedente – 3, 4 e 5 aprile – l’Italia sarà tutta in zona rossa ad eccezione di eventuali regioni in zona bianca (al momento solo la Sardegna lo è). In quei tre giorni sarà comunque possibile effettuare una visita al giorno all’interno della regione, massimo in due adulti con minori di 14 anni o disabili o non autosufficienti conviventi, tra le ore 5 e le 22. Nei restanti giorni, dal 15 marzo al 2 aprile e il 6 aprile, tutte le regioni in giallo passeranno all’arancione e sarà possibile una visita al giorno con le stesse limitazioni di Pasqua, ma solo all’interno del territorio comunale. In queste giornate lo spostamento non sarà invece permesso nelle zone rosse. Sarà come sempre possibile spostarsi per motivi di lavoro, salute o necessità.