Londra teme le varianti. Multa di 5 mila sterline per scoraggiare viaggi all’estero

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Vacanze multa
(foto Terri Cnudde da Pixabay)

Niente viaggi, siamo inglesi. Si potrebbe parafrasare così – dal titolo della esilarante commedia degli anni Settanta, “Niente sesso, siamo inglesi” – la scelta del premier, Boris Johnson, di blindare tutti i britannici nell’isola almeno fino a fine giugno. In chiave anti-Covid niente viaggi di svago e vacanze all’estero. Pena una multa da 5 mila sterline (circa 5.800 euro). La norma super restrittiva dovrebbe far parte della nuova legislazione contro il coronavirus, che verrà votata dai parlamentari di Sua Maestà giovedì prossimo. Al momento le vacanze all’estero non sono consentite in base alla cosiddetta regola del “resta a casa”, destinata sulla carta a terminare questa settimana. Dalla prossima il divieto di lasciare il Regno Unito diventerà legge, con annessa multa salata.

Vaccinazione

A fronte della massiccia campagna di vaccinazione in Gran Bretagna e al calo di contagi e morti, Londra è preoccupata per la terza ondata che sta travolgendo l’Europa continentale. Lo stretto lockdown voluto Merkel in Germania fino a dopo Pasqua e i ritardi dei piani vaccinali in tutta Europa, hanno suggerito lo stop ai viaggi e la minaccia della maxi multa. Il professor Neil Ferguson, epidemiologo dell’Imperial College di Londra e consigliere del governo, ha detto: “Per prudenza e poiché ci sono al momento seri rischi, ritengo che dovremmo pianificare le vacanze estive nel Regno Unito e non all’estero”. Ferguson ritiene anche che tutti coloro che arrivano in Gran Bretagna dovrebbero essere sottoposti a test obbligatori.

Red list

Per limitare il rischio di re-importazione delle più temute varianti, il governo Tory ha già previsto la quarantena cautelare obbligatoria in hotel sorvegliati per chiunque dai Paesi a rischio, inseriti in una “red list”. Il ministro della Salute, Matt Hancock, ha precisato che le restrizioni sui viaggi all’estero per svago sono necessarie per evitare l’importazione di di nuovi casi e di nuove varianti.

Test

È possibile che in settimana la Francia venga aggiunta alla lista, che potrebbe presto allargarsi a tutto il Continente. Questo almeno il parere espresso dal sottosegretario alla Salute, Lord James Bethell. Multa a parte, sono allo studio anche test ad hoc per i bambini che viaggiano, perché i vaccini contro il coronavirus non sono attualmente approvati per i minori di 18 anni. Tra le motivazioni attualmente valide per viaggiare all’estero ci sono motivi di lavoro, volontariato, istruzione, esigenze mediche e partecipazione a matrimoni o funerali.

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