Cardinali Vaticano taglia
(foto blues_brother da Flickr)

Papa Francesco taglia lo stipendio ai cardinali. La crisi economica prodotta dalla pandemia ha colpito anche le casse del Vaticano. Il Pontefice, con un “Motu proprio“, ha deciso ridurre i costi per il personale della Santa Sede, alti prelati inclusi. Il taglio delle retribuzioni per i ‘principi della Chiesa’ sarà dal prossimo aprile del 10%, ma toccherà a scendere anche tutti gli altri gradi della gerarchia ecclesiastica. Il Papa sottolinea di aver proceduto “secondo criteri di proporzionalità e progressività” e “con la finalità di salvaguardare gli attuali posti di lavoro”.

Scatti

Inoltre per tutti i dipendenti vaticani vengono sospesi per due anni gli scatti di anzianità. Secondo Francesco: “Un futuro sostenibile economicamente richiede oggi di adottare anche misure riguardanti le retribuzioni del personale”, che “costituiscono una rilevante voce di spesa nel bilancio della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano”. Si ritiene che i cardinali ricevano stipendi fino a 5 mila euro al mese e spesso vivono in alloggi, anche di grandi dimensioni, con affitti inferiori al mercato. Pure molti religiosi e suore, che ha seconda del livello avranno tagli dal 3 all’8%, vivono in comunità, che offrono maggiore protezione in fasi di crisi economica. Le nuove disposizioni del Papa “si applicano anche al Vicariato di Roma, ai Capitoli delle Basiliche Papali Vaticana, Lateranense e Liberiana, alla Fabbrica di San Pietro e alla Basilica di San Paolo fuori le mura”.

Deficit

Il Vaticano prevede per quest’anno un deficit di 50 milioni di euro. Le sue entrate sono state duramente colpite dalla chiusura di musei e chiese per la pandemia. A partire da destinazioni particolarmente popolari tra i turisti come la Basilica di San Pietro e i Musei Vaticani. Il Papa ha detto di non voler attuare licenziamenti in tempi economici difficili. Un portavoce vaticano, riportato dall’agenzia Reuters, ha precisato che la maggior parte dei dipendenti laici non risulta interessata dai tagli.

Oltretevere

All’inizio del mese padre Juan Antonio Guerrero Alves, Prefetto della Segreteria per l’Economia, il gesuita che ha ricevuto il compito di far quadrare il bilancio della Santa Sede, non aveva escluso di dover utilizzare 40 milioni di euro delle riserve per il secondo anno consecutivo. Le entrate per quest’anno dovrebbero diminuire del 30% rispetto al 2020, e ammontare a circa 213 milioni di euro. L’anno scorso il Papa aveva varato una riforma per “una maggiore trasparenza e per il rafforzamento dei controlli in ambito economico-finanziario”. Il tutto in seguito a una serie di scandali e di accuse di cattiva gestione delle finanze d’Oltretevere.