Nel nuovo scostamento di bilancio da 40 mld anche un pezzo di Recovery. Attenzione perché Italia è anello debole della Ue

0
Palazzo Chigi

Ora Draghi è alle prese con il Recovery e con lo scostamento di bilancio. Per lui che di vaccini, come tutti, ne aveva sentito parlare solo quando a vaccinarsi erano i figli piccoli, fino a diventare la sua ossessione, tornare sul suo terreno è un sollievo. Anche se i problemi sono tanti e da certe scelte potrà dipendere il futuro dell’Italia. Bisogna infatti ricordarsi che l’Italia rimane l’anello debole della Ue, e che un debito eccessivo potrebbe penalizzarla. Perché anche i paesi europei non vivono un momento felice e quindi sono ora ancora meno disposti ad accordare sconti. Regole più rigide sono all’orizzonte e l’Italia potrebbe finire male come in mano agli strozzini. Ma Draghi sa il fatto suo e sta valutando le scelte migliori. I progetti che non saranno inclusi nel piano europeo non saranno necessariamente accantonati. Lo aveva annunciato il ministro dell’Economia Daniele Franco qualche giorno fa. Il piano in questione è quello che il governo deve inviare a Bruxelles entro fine mese per assicurarsi 191,5 miliardi, che salgono a 204,5 considerando gli altri fondi del NextGeneration.eu. Draghi ha dovuto rifare da capo quello che aveva proposto Conte. Ma l’asciugatura delle precedenti proposte salva alcuni investimenti che saranno possibili attraverso lo scostamento di bilancio. Quello che arriverà sul tavolo del Consiglio dei ministri giovedì prossimo, il secondo dell’anno dopo i 32 miliardi stanziati con il decreto sostegni sarà più corposo, intorno ai 40 miliardi, e soprattutto cambierà pelle. Dentro non ci saranno solo gli aiuti ai bar, ristoranti e a tutte le attività colpite. Ci sarà anche un pezzo di Recovery. L’Italia di Draghi vuole ripartire con gli investimenti e con l’occupazione per una rinascita in barba al debito pubblico. Che però rimane come una spada di Damocle sul paese. Scelte coraggiose possono aiutare ed essere vincenti. E’ quello che spera Draghi, perché un default è sempre in agguato…

Exit mobile version