Venerdì da Draghi certezze per tutti e non solo per il calcio

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Draghi

Venerdì Draghi presiederà la cabina di regia per decidere sulla ripartenza e subito dopo terra‘ una conferenza stampa per annunciare quelle decisioni tanto attese da milioni di italiani, giunti allo stremo economico a causa della pandemia. Intento sembra che Pfizer salvi la campagna vaccinale in corso. Il generale Figliolo ha annunciato l’arrrivo di altre 7 milioni di dosi entro giugno. “Finalmente un bella notizia”, ha commentato l’ufficiale. Potenza del calcio. Che ha anticipato tutti, prima che ristoranti, bar, cinema teatri, palestre, il governo un po’ sotto ricatto dalla UEFA, l’organismo europeo del pallone, ha deciso la riapertura degli stadi al pubblico per gli europei. Il rischio, scongiurato per l’Italia, era di perdere questa importante vetrina. Così l’11 giugno all’Olimpico saranno ammessi un quarto degli spettatori, che però sono sempre circa 20mila persone. Logica vuole che per quella data sia stato previsto una sorta di libera tutti, a prescindere dalla curva del Covid e delle vaccinazion. Sarebbe assurdo permettere un simile assembramento e poi magari tenere chiusi bar e ristoranti.

DRAGHI AVREBBE FINALMENTE DECISO DI DARE CERTEZZE A TUTTI, senza dare troppo peso ai rigoristi, che vedono sempre in testa Speranza, ed accogliendo molte delle richieste dei governatori che incontrerà domani. Bisognera’ però attendere ancora QUALCHE GIORNO, fino al 26 aprile. Fino ad allora l’Italia dovrebbe essere tutta arancione. Poi ci sarà una road map che dovrà funzionare anche come una sorta di assicurazione da parte del governo, con zone gialle già da maggio. Comunque venerdì sarà una data importante perché segna il fischio di inizio di una transizione che sarà si graduale, di due mesi, fino a giugno, ma con date certe. Che quindi consentano una programmazione per riprendere le varie attività.

Il governo si è convinto nella sua maggioranza che le riaperture debbano necessariamente essere decise, pur sempre con prudenza e tenendo conto dei dati, per varie ragioni. Da quella economica all’altrettanto grave situazione sociale. Qualcosa potrebbe essere riavviato forse già da lunedì della prossima settimana, anche se non dappertutto.


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