Anni piombo condannati
(foto da it.wikipedia.org)

Sette condannati in Italia per atti di terrorismo commessi negli “Anni di piombo” sono stati arrestati in Francia. Si trovavano Oltralpe da circa 40 anni. Tra loro alcuni ex appartenenti alle Brigate Rosse e Giorgio Pietrostefani, 77 anni, condannato per l’omicidio del commissario Luigi Calabresi nel 1972. Gli arresti, ha annunciato l’Eliseo, sono stati eseguiti su richiesta dell’Italia. Altre tre persone sono ricercate.

Mitterrand

Secondo la presidenza della Repubblica francese, le autorità italiane avevano inizialmente chiesto l’estradizione di 200 persone. A seguito di “un importante lavoro preparatorio bilaterale”, si è proceduto per “i reati più gravi”. Le dieci richieste trasmesse alla Corte d’Appello di Parigi “rientrano strettamente”, specifica con puntiglio l’Eliseo, nell’ambito della cosiddetta “dottrina Mitterrand”, poiché si riferiscono a condannati per “crimini di sangue”. Il presidente Emmanuel Macron, prosegue la nota, “ha voluto risolvere la questione come l’Italia chiede da anni”. La dottrina Mitterrand, dal nome dell’ex presidente socialista francese, aveva garantito diritto d’asilo a partire dal 1985. La tutela riguardava “i rifugiati italiani che hanno preso parte in azioni terroristiche prima del 1981 e hanno rotto i legami con la macchina infernale a cui hanno partecipato”. Iniziando “una seconda fase della loro vita e che “si sono integrati nella società francese”.

Estradizione

Lo stesso Mitterrand aveva precisato il rifiuto di “ogni protezione diretta o indiretta del terrorismo attivo, reale, sanguinario”. La dottrina Mitterand metteva in discussione la legislazione di emergenza antiterrorismo italiana. I metodi e le procedure processuali degli Anni di piombo, con l’utilizzo del “concorso morale”, le condanne in contumacia e le limitazioni al diritto di difesa. A partire dagli anni 2000, i governi francesi di diverse tendenze politiche avevano avviato un dialogo con le autorità italiane sulle possibili estradizioni. Nel nel 2002, sotto il governo di Jean-Pierre Raffarin, venne estradato Paolo Persichetti. Poi nel 2004 venne autorizzata l’estradizione di Cesare Battisti, che riuscì a fuggire in Brasile e poi in Bolivia fino al 2019.

Ombre rosse

Gli arrestati nell’operazione “Ombre rosse” sono gli ex Br Enzo Calvitti, Giovanni Alimonti, Roberta Cappelli, Marina Petrella e Sergio Tornaghi. Giorgio Pietrostefani, già esponente di Lotta Continua, e Narciso Manenti dei Nuclei armati per il contropotere territoriale. Gli arresti arrivano a una ventina di giorni dall’incontro in videoconferenza tra la Guardasigilli, Marta Cartabia, e il ministro della Giustizia francese, Eric Dupond-Moretti. “La Francia – segnala la nota dell’Eliseo -, essa stessa colpita dal terrorismo, comprende l’assoluta necessità di giustizia per le vittime”. Anche attraverso questa azione si costruisce “un’Europa della giustizia, in cui la fiducia reciproca deve essere al centro”. Gli arrestati si presenteranno entro 48 ore all’ufficio del procuratore generale della Corte d’appello di Parigi. Un giudice stabilirà le misure cautelari, fino a che non sarà completato l’esame della richiesta di estradizione.

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