Covid, road map verso la normalità. Draghi toglie il coprifuoco dal 21 giugno

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Coprifuoco
(foto Gerd Altmann da Pixabay)

Fine del coprifuoco dal 21 giugno. Il governo di Mario Draghi decide le misure per portare il paese fuori dall’emergenza Covid, in una serie di step molto ravvicinati. Il Consiglio dei ministri ha varato, su proposta del premier e del ministro della Salute, Roberto Speranza, un decreto legge con le misure per il superamento dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. Dall’entrata in vigore del decreto il coprifuoco ora previsto dalle 22 alle 5, sarà ridotto di un’ora. Rimarrà quindi valido dalle 23 alle 5.

Curva

Poi, a partire dal 7 giugno, il coprifuoco sarà valido dalle 24 alle 5. Quindi, come detto sarà completamente levato. Le nuove misure tengono conto “dell’andamento della curva epidemiologica e dello stato di attuazione del piano vaccinale”. Il testo modifica anche i parametri per la definizione dei ‘colori’ delle Regioni. Rilievo decisivo avranno l’incidenza dei contagi rispetto alla popolazione complessiva e il tasso di occupazione dei posti letto in area medica e in terapia intensiva. Rilevanti le modifiche previste per le “zone gialle”. Dal 1° giugno sarà possibile consumare cibi e bevande all’interno dei locali anche oltre le 18, fino all’orario di chiusura. Dal 22 maggio, tutti gli esercizi presenti nei mercati, centri commerciali, gallerie e parchi commerciali potranno restare aperti anche nei giorni festivi e prefestivi.

Palestre

La riapertura delle palestre viene anticipata al 24 maggio. Dall’1 luglio potranno riaprire le piscine al chiuso e i centri benessere, sempre nel rispetto dei protocolli di sicurezza. Dall’1 giugno all’aperto e dall’1 luglio al chiuso, sarà consentita la presenza di pubblico. Nei limiti del 25% della capienza massima, con un tetto di mille persone all’aperto e 500 al chiuso, per tutte le competizioni o eventi sportivi. Dall’1 luglio riapriranno sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò. Per i parchi tematici la ripresa è indicata al 15 giugno. Mentre le attività di centri culturali, centri sociali e centri ricreativi saranno di nuovo possibili dall’1 luglio.

No disco

Le feste e i ricevimenti successivi a cerimonie civili o religiose saranno possibili, anche al chiuso, dal 15 giugno, ma con la “certificazione verde” per i partecipanti. Ancora disco rosso, invece, nonostante le misure sul coprifuoco per sale da ballo e discoteche, all’aperto o al chiuso.

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