Israele-Hamas, intesa per il ‘cessate il fuoco’ dopo 11 giorni di guerra

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Hamas
(foto account FB IDF)

Israele e Hamas hanno deciso la cessazione delle ostilità dopo undici giorni di guerra dentro e fuori la striscia di Gaza.

Uno scontro che ha provocato oltre duecento morti tra i palestinesi e dodici vittime tra i civili israeliani. Lo stop al lancio di razzi da parte di Hamas e dei bombardamenti da parte dello stato ebraico è il risultato di una mediazione svolta dall’Egitto, accettata dalle due parti, e anche, in gran parte, alle pressioni di Joe Biden su ‘Bibi’ Netanyahu. Sarà un cessate il fuoco “reciproco e simultaneo” e senza condizioni che inizierà alle 2 di questa notte (l’una italiana).

L’intesa è stata raggiunta – al termine di una giornata segnata ancora da lanci di razzi e incursioni aeree – dopo che il gabinetto di sicurezza israeliano riunito sotto la presidenza di Netanyahu ha approvato il cessate il fuoco con Gaza con voto unanime. Il premier israeliano ha confermato la notizia: “i ministri hanno concordato di accettare l’iniziativa egiziana per un cessate il fuoco reciproco senza condizioni”, ha comunicato il premier, dopo aver ascoltato dai vertici militari gli obiettivi raggiunti, “senza precedenti”, nell’operazione battezzata ‘Guardiano delle Mura’. La conferma dell’intesa poco dopo anche da Hamas.

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