Tutti “Zitti e buoni”, vincono i Maneskin!

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Maneskin
(foto account Facebook DRC Italia)

I Maneskin da Monteverde all’Eurovision Song Contest 2021. Quattro ragazzi romani alla conquista del mondo della musica internazionale

Sono i Maneskin con “Zitti e buoni” i vincitori dell’Eurovision Song Contest di quest’anno. Una vittoria che all’Italia mancava da 31 anni, quando nel 1990 vinse Toto Cotugno con ‘Insieme: 1992’. Un brano dedicato agli europei. Prima,nel 1964, si aggiudicò il titolo per l’Italia “Non ho l’età” dell’allora sedicenne Gigliola Cinquetti. Proprio il cantautore toscano ha dedicato un messaggio su Facebook ai vincitori di questa edizione: “Posso finalmente passare il testimone ai Maneskin che dopo 31 anni hanno riportato il tricolore della canzone italiana a vincere il prestigioso Eurovision Song Contest. Bravi ragazzi. Un grosso in bocca al lupo per la vostra carriera. Forza Italia. Viva la musica“.

Contest

I Maneskin hanno vinto meritatamente l’edizione 2021 dell’Eurovision Song Contest, che si è svolto a Rotterdam dal 18 al 22 maggio. “Sono loro la Next Gen Eu”, ha scritto Ernesto Assante su La Repubblica. I Maneskin hanno vinto con la loro energia, la loro libertà, la passione per la musica e con la canzone già vincitrice del festival di Sanremo. “Zitti e buoni”, sempre secondo il giornalista e critico musicale, è stata senza dubbio la migliore canzone della lunga serata musicale olandese.

Chiaro di luna

Il gruppo musicale italiano, diventato famoso dopo la partecipazione all’undicesima edizione di X Factor nel 2017, si era formato l’anno prima a Roma nel quartiere Monteverde. Sono stati i vincitori dell’ultima edizione del Festival di Sanremo. Tre ragazzi e una ragazza, Victoria De Angelis al basso. Damiano David, la voce della band, è diventato subito l’idolo delle teen-ager, per la presenza fisica, oltre che per la voce e per i mille particolari travestimenti. Poi ci sono Ethan Torchio alla batteria e Thomas Raggi alla chitarra. Il nome del gruppo Maneskin è una parola danese, in italiano vuol dire ‘chiaro di luna’.

Vittoria

“Rock’nroll never die” – il rock non morirà mai – questo il commento di uno sbalordito Damiano dopo la vittoria di Rotterdam. E prima di esibirsi di nuovo sul palco dell’Ahoy Arena con il trofeo in mano. Lo show di quest’anno è stato meno esagerato delle scorse edizioni, forse per una sorta di rispetto post-Covid. Pochi artisti sono usciti dal copione e le canzoni sono risultate più ‘standardizzate’. In finale: Svizzera Italia e Francia. E questa volta l’Italia ne è uscita vincitrice, un successo non previsto, ma assolutamente meritato. Con lo svizzero Gjon’s Tears che ha cantato in francese e che ci ha creduto fino alla fine. Forse lui è rimasto un po’ deluso. Mentre i Maneskin e l’Italia festeggiano.

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