Ora è corsa al vaccino. Lo aveva anticipato il generale Figliuolo la settimana scorsa quando aveva annunciato che giugno sarebbe stato il mese della ‘spallata’ definitiva al coronavirus grazie alle vaccinazioni. Nella stessa occasione il commissario straordinario contro la pandemia aveva annunciato 20 milioni di dosi in arrivo.

La novità è stata confermata oggi dal ministro Speranza (“Possiamo ancora accelerare”): da domani tutti si possono prenotare presso i rispettivi enti territoriali per i vaccini anti-Covid, dai 12 anni in poi, indipendentemente quindi dalla fascia di età.

E a giudicare dalle risposte e dall’affluenza ai centri vaccinali registrata in questa vigilia negli ‘open day’ nelle varie regioni – come ad esempio quello di Bologna, tra ieri e oggi, dove si sono verificati momenti di tensione – la corsa al vaccino è destinata davvero ad intensificarsi tanto da far prevedere che in pochi giorni la percentuale degli italiani che avranno completato il ciclo vaccinale, oggi già al 22% tra gli over 12, salirà ancora fino a toccare il 25% (cioè più di un italiano su quattro). Ad oggi sono arrivate a quota 40 milioni (39.958.409) le dosi di vaccino distribuite alle regioni in tutta Italia. I dati dicono che sono state somministrate finora 35.435.853 dosi pari all’88,7% del totale distribuito, con 12.294.543 persone (pari al 22,66% della popolazione over 12) che hanno completato il ciclo vaccinale. A questi vanno aggiunti circa altri 11 milioni di italiani che hanno già ricevuto la prima dose.

Per quanto riguarda i vaccini, altri 2,5 milioni di dosi di vaccini, oltre ai 3,5 milioni di Pfizer già in distribuzione, arriveranno questa settimana. E oggi dovrebbero essere consegnate all’hub di Pratica di Mare circa 370 mila dosi di Johnson&Johnson, domani oltre 1,7 milioni di AstraZeneca e venerdì quasi 400 mila di Moderna.