(foto da governo.it)

Sgomberare il campo dai dubbi e dalla confusione, placare le ansie di tanti italiani e chiarire sulla assoluta sicurezza nel somministrare come seconda dose un vaccino diverso da AstraZeneca, inoculato per primo.

Questo l’obiettivo che si sono posti Draghi, Speranza e Figliuolo in una conferenza stampa indetta a palazzo Chigi senza preavviso, al ritorno del premier dalla Spagna, per tentare di cancellare dubbi e seminare certezze e sicurezze sul cammino di una campagna vaccinale che sta accusando qualche rallentamento – smentito però dal generale Figliuolo secondo il quale si continuerà a viaggiare sul mezzo milione di vaccinazioni al giorno – proprio per il caos e la cacofonia di pareri sull’eterologa.

Un’eterologa “che funziona”, ha assicurato il premier annunciando che lui stesso – prima dose con AstraZeneca – martedì prossimo la farà. Draghi ha detto che gli italiani si stanno comportando in modo straordinario e che non vede motivi per cui la campana vaccinale dovrebbe rallentare. Anzi ora deve intensificarsi la ricerca di quegli italiani over 50, circa 2,8 milioni, che ancora non risultano essersi vaccinati con una prima dose. “Sono quelli più soggetti ad ammalarsi” ha detto il premier. “La cosa peggiore è non vaccinarsi o vaccinarsi con una dose sola”. Il premier ha invitato gli over 50 a correre a vaccinarsi e/o a farsi inoculare la seconda dose anche se ha chiarito che “è possibile, previo consenso medico, chiedere una seconda dose non eterologa ma sempre con AstraZeneca”. Quanto all’uso delle mascherine all’aperto Draghi non ha fissato nessuna data per consentire agli italiani di non avere quest’obbligo. Domani chiederà uno specifico parere al Cts e poi deciderà. Il presidente del Consiglio ha anche risposto in modo secco – e anche un pò infastidito – ad una domanda sulla eventuale proroga dello stato di emergenza che dovrebbe scadere il 31 luglio. “Se prorogarlo o meno lo decideremo, come è logico e giusto che sia, alla vigilia della sua prevista scadenza. Non sarebbe un’emergenza decidere un mese e mezzo prima del 31 luglio…”.