Boris Johnson dovrà scusarsi di nuovo. Cattiva gestione della variante Delta

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Delta
(foto account Facebook Dra Naihma Salum Fontana Infectologista e Boris Johnson)

Il turismo britannico sotto scacco a causa della variante Delta. Boris Johnson criticato dalle opposizioni e non solo. Il settore turistico rischia ingenti perdite anche quest’estate

Le normative per regolare i viaggi in Gran Bretagna sono rimaste indietro rispetto al resto d’Europa. Complice la variante Delta, che ha fatto risalire i contagi vertiginosamente. I casi di Covid-19 nel Regno Unito continuano a salire. Tra il 13 e il 19 giugno, 63.764 persone sono risultate positive al Covid-19. Un aumento del 33,2% rispetto ai 7 giorni precedenti. Qualcosa non ha funzionato nelle misure di contenimento, il lockdown a lungo termine e le vaccinazioni, messe in atto dal governo Johnson. Il nuovo boom di contagi ha portato l’Italia a imporre una quarantena di cinque giorni per gli arrivi dal Regno Unito e l’UE a tenerla fuori dalla lista dei Paesi ‘Covid free’.

Dosi

Il primo ministro Boris Johnson si era detto “profondamente dispiaciuto” quando il Regno Unito, il 26 gennaio scorso, fu il primo paese in Europa a superare 100 mila morti. Poi il paese sembrava aver svoltato l’angolo. La campagna vaccinale più veloce d’Europa ha ottenuto consensi in tutto il mondo. Più di 42 milioni su 53 milioni di abitanti in Gran Bretagna hanno ricevuto almeno una dose. La politica di ritardare la seconda dose a tre mesi, invece di due settimane, è stata copiata da altri paesi.

Portogallo

In seguito alla scoperta della variante ‘inglese’ (oggi denominata variante Alfa) nel dicembre 2020, il governo ha alzato il muro di protezione da e verso l’isola. I viaggi non essenziali sono stati dichiarati ‘illegali’, con multe salatissime di 5 mila sterline (circa 6.000 euro). Johnson ha dovuto istituire una task force che potesse studiare un piano per un ritorno sicuro e sostenibile ai viaggi internazionali. È stato attivato un sistema a semaforo. Nella parte verde sono finite mete ma non adatte al turismo di massa, come Gibilterra, Israele e Portogallo. Quest’ultimo ha ingolosito le compagnie aeree e le agenzie di viaggio che si sono subito attivate. Ma la corsa alle spiagge lusitane è durata solo 17 giorni, quando anche il Portogallo è di nuovo scivolato nella lista nera. Così tutti i passeggeri in rientro sono stati obbligati a trascorrere 10 giorni in quarantena.

Terza ondata

Johnson è stato criticato per non aver aggiunto l’India alla lista rossa il 9 aprile, quando furono aggiunti Pakistan e Bangladesh. Per lo stop all’India il governo inglese ha aspettato fino al 23 aprile. Troppo tardi, perché all’inizio di aprile migliaia di persone sono tornate dall’India con ogni probabilità già infette. La variante Delta è così diventata quella dominante nel Regno Unito. E ora guida quella che gli scienziati chiamano una terza ondata.

Turismo

Con la a Gran Bretagna che rischia, per la variante Delta, di diventare l’India d’Occidente, il turismo internazionale sta per registrare ancora enormi perdite. Un settore da 28 miliardi di sterline l’anno nel pre-pandemia, si prevede che scenderà a soli 6 miliardi. I turisti vip americani, che normalmente trascorrevano in Gran Bretagna le vacanze estive, si stanno dirigendo verso altre mete europee. Non ci saranno molte soste londinesi quest’anno e l’industria del turismo ne risentirà in modo inquietante. Un’altra tegola per il premier.

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