Il lavoro unico modo per far ripartire il Paese. Sindacati in piazza per proroga blocco licenziamenti

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Lavoro
(foto account Twitter CGIL Nazionale)

Altro che posti a tavola o balli di gruppo, come vogliono farci credere Salvini, Meloni & C. L’Italia del post-Covid ha un’emergenza, un dramma vero che riguarda milioni di persone: il lavoro. “Chiediamo la proroga del blocco dei licenziamenti e chiediamo che il governo faccia questo atto di attenzione verso il mondo del lavoro”. Dalla piazza di Torino è il segretario CGIL, Maurizio Landini, che sintetizza la posizione unitaria delle confederazioni sindacali.

Priorità

“L’unico modo per far ripartire questo Paese è il lavoro. Ecco perché prolungare il blocco dei licenziamenti per tutti fino a fine ottobre è una priorità urgente”, sostiene dalla manifestazione di Bari il segretario generale Uil, Pierpaolo Bombardieri. Da Firenze il leader della Cisl, Luigi Sbarra, sostiene che serve: “Negoziare un nuovo e moderno patto sociale per la crescita, lo sviluppo e l’equità”. Landini incalza: “Le riforme e gli investimenti che vanno fatti debbono creare lavoro stabile. Basta precarietà. È il momento di unire non di dividere. Non è il momento di ulteriori fratture sociali”. Bombardieri è netto: “Il rischio di tensioni sociali noi lo denunciamo da tempo, ma quando lo facciamo noi ci dicono che siamo dei terroristi. Ci sono persone che soffrono, che vedono messo a rischio il loro futuro e ci sono situazioni che rischiano di esplodere. Dobbiamo evitare che tutto questo diventi una bomba sociale a partire dal primo luglio”.

Ondata

Sbarra rimarca: “Sarebbe un disastro sommare al milione di persone che hanno perso il lavoro, una nuova ondata di licenziamenti. Bisogna rispettare i lavoratori e le tante famiglie che hanno fatto sacrifici immensi in questi mesi terribili di pandemia. Per questo stiamo chiedendo di allineare l’uscita del blocco dei licenziamenti a fine ottobre. Avremo così più tempo per consolidare la ripresa e per dare profondità alle riforme sul lavoro e degli ammortizzatori sociali”.

Partito democratico

Nella maggioranza che sostiene il governo Draghi, il Partito democratico ha messo al centro il tema del lavoro. Il segretario Pd, Enrico Letta, sottolinea: “La nostra sfida è far ripartire l’Italia, sanando le ferite della crisi con più diritti e più giustizia sociale”. E il suo vice, Peppe Provenzano: occorre “ridare centralità al lavoro buono nella transizione ecologica e digitale”. Il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, è impegnato a tutto tondo. A iniziare da interventi decisivi per la fase di ripartenza: dalla tutela della sicurezza sui posti di lavoro, alla lotta al lavoro nero e alla tutela dei diritti, in settori a scarsa salvaguardia come agricoltura ed edilizia.

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