Blinken dal Papa poi al vertice anti-Daesh con Di Maio. “Isis sconfitto ma non sradicato”

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Seconda e ultima giornata della visita a Roma del segretario di stato americano Antony Blinken: prima in Vaticano per l’udienza da papa Francesco- finalizzato anche a far dimenticare il ‘freddo’ nelle relazioni bilaterali durante la presidenza Trump – poi al vertice anti-Daesh alla Fiera di Roma. A conclusione un colloquio con il premier Draghi e un incontro con Mattarella al Quirinale.

L’incontro con il pontefice è durato 40 minuti e si è svolto in un clima “cordiale”: “E’ stata per il Papa l’occasione per ricordare il viaggio compiuto nel 2015 ed esprimere il suo affetto e la sua attenzione al popolo degli Stati Uniti d’America” ha riferito il direttore della Sala stampa vaticana Matteo Bruni.

Il vertice anti-Daesh è il primo incontro che si tiene dopo due anni tra gli 83 paesi della coalizione a guida Usa che ha combattuto e sta combattendo il sedicente stato islamico in tutto il Medio Oriente e segnatamente in Siria e in Iraq. Nel corso del vertice Blinken e il ministro degli esteri Luigi Di Maio hanno convenuto sul fatto che l’Isis è stato “sconfitto territorialmente ma non ancora sradicato”. Blinken ha parlato infatti di 10.000 miliziani jihadisti ancora in armi, quindi la coalizione non ha concluso affatto il suo compito. Di Maio ha annunciato che l’Italia manterrà il suo contingente militare anti-Daesh in Siria e guiderà la missione Nato in Iraq, sempre in funzione anti-Isis. La coalizione globale per la lotta all’Isis ha raggiunto “risultati significativi”, secondo Blinken, risultati che “riflettono quanto si può conseguire insieme”. “Abbiamo fatto progressi” contro l’Isis “perché abbiamo lavorato insieme”, ha ripetuto Blinken. Ieri il segretario di Stato americano aveva incontrato a Roma il ministro degli Esteri israeliano Lapid, auspicando un futuro per palestinesi e israeliani con pari opportunità e dignità.

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