Migranti, campagna social ACRA in Senegal. Stop a flussi irregolari, a partire da opportunità di lavoro locali

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Senegal
(foto acra.it/it)

Si chiama “Diaspora in Action” la campagna via social per contribuire a frenare i flussi migratori irregolari dall’Africa. Il progetto di sensibilizzazione promosso dalla Ong milanese ACRA ha raggiunto oltre 500 mila giovani e potenziali migranti. Dopo quasi due anni di attività, il 24 giugno, si è tenuto l’evento di chiusura a Dakar. Obiettivo contribuire a sensibilizzare, in particolare in Senegal, sui rischi e le difficoltà della migrazione irregolare.

Video

Si parte da video testimonianze dei membri della diaspora senegalese in Europa, in collegamento con l’organizzazione di attività nelle zone rurali del Paese dell’Africa Occidentale. Iniziativa sviluppata insieme all’Ong belga Eclosio e all’associazione spagnola La Bolina. In collaborazione con il Comune di Milano e la Città di Torino, co-finanziato dal Fondo Asilo Migrazione e Integrazione (FAMI) dell’Unione Europea. La campagna di sensibilizzazione «Ñun Ñooy Senegaal–Took Tekki Fii» (“Noi siamo il Senegal–Restare e riuscire qui”) ha inteso diffondere informazioni oggettive e decostruire gli stereotipi sui paesi di destinazione in Europa. I messaggi sono stati diffusi attraverso reti sociali, focus group, radio comunitarie, TV locali, incontri nelle scuole, soprattutto nelle zone rurali ad alto tasso di partenze irregolari.

Malik

Malik 19 anni, in Italia da 6 anni, testimonia: “Tanti ragazzi sono qua e vivono per strada, vogliono tornare ma non hanno il coraggio. Se vieni qua, la tua famiglia pensa che sei sistemato, pensano che stai bene. Però non è vero, qua è una lotta, nel senso che niente è facile”. Prosegue intanto un altro progetto promosso da ACRA in Senegal, Guinea Bissau e Italia: “Ripartire restando”. Alla sensibilizzazione affianca il rafforzamento delle opportunità lavorative nei territori di provenienza dei flussi migratori. Il progetto è finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS). Si punta a creare e a migliorare le opportunità lavorative nel territorio di provenienza dei flussi migratori, con particolare attenzione all’occupazione giovanile (18-35 anni) e al reinserimento dei migranti di ritorno.

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