Ponte Farnese, il progetto di Michelangelo rivivrà a Roma. Cartone e palloni a elio per la proposta dell’artista Olivier Grossetête

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Farnese
(foto da cartella stampa Ambassade de France en Italie)

Un ponte di 18 metri in cartone riciclabile, sospeso sul Tevere dal 13 al 18 luglio. Decisivi tre grandi palloni di 6 metri di diametro gonfiati a elio. È questo l’immaginifico Ponte Farnese, già sogno del cardinale Alessandro Farnese. A metà del Cinquecento commissionò a Michelangelo il progetto di un ponte sul Tevere, che collegasse sulle due opposte sponde Palazzo Farnese ai giardini della Villa Farnesina. L’opera, di cui resta solo un arco che attraversa via Giulia, non venne terminata. Dopo più di 400 anni l’idea torna a vivere attraverso l’opera dell’artista francese Olivier Grossetête.

Volontari

Verrà realizzata con la partecipazione di volontari di tutte le età, anche senza competenze tecniche, ma con una ritrovata volontà di stare insieme. Grossetête racconta: “Effimere per natura queste monumentali costruzioni partecipative di cartone sono destinate a scomparire. La loro posta in gioco è quindi tanto nel processo, nel percorso e nell’esperienza collettiva che propongono quanto nelle loro forme finali. Questo ponte sospeso inaccessibile è l’immagine del nostro rapporto con l’indicibile”. La performance è promossa dall’Ambasciata di Francia, che ha avviato una grande operazione di restauro di Palazzo Farnese che durerà cinque anni, e dall’Institut français Italia. Sponsor il gruppo multinazionale italiano Webuild, che opera nel settore delle costruzioni e dell’ingegneria. Collabora Villa Farnesina-Accademia dei Lincei.

Ambasciatore

Christian Masset, ambasciatore di Francia in Italia, ha rimarcato: “Il progetto è particolarmente importante, perché mostra in modo utopico il ponte che Michelangelo avrebbe desiderato. In questo periodo difficile siamo andati avanti ed è una festa vera e propria quella che si offrirà agli occhi dei romani e di quanti vedranno volare il Ponte Farnese”. Pietro Salini, Ad di Webuild, osserva: “Costruiamo opere che durano nel tempo e ci ha affascinato l’idea surrealista di un ponte virtuale, ma concreto realizza un sogno che viene dal passato. Il ponte rappresenta sempre un segnale di unione tra popoli, culture ed epoche diverse. Un grande progetto come è avvenuto nella ricostruzione del Ponte di Genova“.

Workshop

Grossetête terrà una serie di workshop dall’8 all’11 luglio a Villa Farnesina. Alla fine, il 18 luglio, i volontari, ma anche gli abitanti e i passanti, saranno invitati a smontare l’opera. Il cartone sarà interamente recuperato e riciclato. A Villa Farnesina, oltre agli atelier, si troverà anche un ‘percorso farnesiano’, dal titolo “I Farnese. Tra magnificenze e antiquarie residenze”. Il presidente dell’Accademia Nazionale dei Lincei, professor Giorgio Parisi, rileva: “Il ponte tra le epoche e le due residenze istituzionali diventa simbolo della sinergia europea della ripresa. Un progetto altamente simbolico che ricollega radici, identità e comunità”.

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