M5s, prove di tregua con i sette ‘saggi’

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coglione
(foto Giuseppe Favia-Flickr + governo.it da it.wikipedia.org)

Solo una tregua tra Grillo e Conte, nemmeno un armistizio.

Ma la mossa in extremis del fondatore e garante del Movimento – con lo stop alla votazione online sul direttorio a cinque accompagnata dalla nomina di 7 ‘saggi’ incaricati di rivedere lo statuto – ha fatto crescere l’ottimismo tra gli iscritti e gli eletti Cinquestelle frastornati e preoccupati per una scissione che sembrava ormai vicinissima.

Se le prove di tregua tra Grillo e l’ex-premier abbiano qualche consistenza o se ormai tra i due la situazione si sia fatta insostenibile lo si saprà nei prossimi giorni, all’inizio della settimana, quando i ‘saggi’ si riuniranno per la prima volta e partoriranno le prime decisioni. La mediazione si è concretizzata ieri sera con un post di Grillo su Facebook dopo una cena tra il Garante stesso, Roberto Fico e Luigi di Maio – i ‘pontieri’ – a Marina di Bibbona. I gruppi parlamentari avevano chiesto al garante di aspettare e di non rompere definitivamente con Conte. Ecco allora la mossa di Grillo: i saggi individuati dall’ex-comico per riformare statuto, carta dei valori e codice etico del Movimento “in tempi brevissimi” sono Crimi, Crippa e Licheri (capigruppo alla Camera e al Senato), Tiziana Beghin, europarlamentare M5s, il ministro Patuanelli, Fico e Di Maio.

Tre di questo arbitri – Patuanelli, Crimi e Licheri – sono vicini all’ex-premier. Una chiara manifestazione di non voler spaccare il Movimento e di verificare invece se c’è ancora spazio per una ricucitura. Mossa cui sono seguiti segnali distensivi da parte di Conte che sembra abbia approvato il percorso. “Ben venga il tentativo di mediazione per evitare rotture e scongiurare una scissione”, avrebbe detto ai suoi l’ex-premier secondo quanto riferisce l’AdnKronos. Ben venga quindi un ultimo tentativo se utile al Movimento e a dar vita ad un nuovo corso “tenendo fermi però – dicono fonti vicine all’ex-premier – quei principi fondamentali su cui Conte si era già espresso con chiarezza”.

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